L’ultima mossa alla vigilia che va a rispondere a quella messa in campo dal sindaco Moretti.
Si tratta della risposta di cinque consiglieri che hanno deciso di rompere gli indugi e presentare esposto al Prefetto e Ministeri.
Andando con ordine, il primo cittadino di Solofra, a pochi giorni dal nuovo consiglio Comunale fissato per oggi in prima convocazione, ha ufficializzato la nuova giunta comunale con azzeramento e ridefinizione dell’esecutivo. Revocate tutte le deleghe a Loredana Attianese, consigliera di maggioranza che aveva votato contro il bilancio. Entra Paolo Normanno all’Urbanistica e ai Lavori Pubblici e va ad affiancare Orsola De Stefano (Bilancio e Finanze), Mariangela Vietri (Scuola e Beni Storici), Gelsomina Martucci (Politiche Sociali e Piano di Zona A5) e Aurelio Petrone (Cimitero e Toponomastica). Inoltre riassegnate le deleghe a Gerardo De Stefano (Sanità) e a Gabriele Pisano (Cugri).
Una mossa che non ha frenato, però, l’iniziativa di Antonello D’Urso, Maria Luisa Guacci, Genoveffa Maffei, Michele Vignola e Antonio Marchesano che hanno inviato un esposto al Prefetto di Avellino e ai Ministeri dell’Interno e dell’Economia.
I cinque hanno puntato il dito su presunte irregolarità nell’iter amministrativo che ha condotto all’emendamento del 23 marzo, ritenuto inammissibile.
Il ‘pomo della discordia’, ovviamente è l’approvazione del bilancio e un emendamento che, secondo i firmatari, sarebbe arrivato oltre il tempo consentito. Il tutto senza contare le numerose modifiche introdotte che dovevano essere approvate in Giunta prima di essere discusse in Consiglio.
Una serie di circostanze che hanno portato i cinque consiglieri a chiedere di vigilare sulla correttezza dell’iter.
Poche ore e si ritorna in Aula con una situazione che promette scintille e un futuro per l’amministrazione Moretti che che è tutto da scrivere.
Il tutto senza dimenticare che sullo sfondo ci sono le indagini della Procura della Repubblica di Avellino che deve fare luce sulle ipotesi di falso ideologico e danno erariale che hanno coinvolto tre persone e altrettante appartenenti alla governance di Palazzo Orsini potrebbero essere coinvolte.




















