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Ci sono storie che attraversano i secoli e continuano a vivere nei luoghi. Quella di Santa Filomena e Mugnano del Cardinale comincia oltre duecento anni fa e oggi trova una nuova strada da percorrere, questa volta a piedi.

Era il 1805 quando le reliquie attribuite alla giovane martire, rinvenute pochi anni prima nelle catacombe di Priscilla a Roma, arrivarono a Mugnano del Cardinale. Da quel momento il piccolo centro irpino sarebbe diventato uno dei luoghi simbolo della devozione a Santa Filomena. Generazioni di fedeli hanno raggiunto il Santuario per pregare davanti alle sue reliquie, alimentando un culto capace nel tempo di oltrepassare i confini dell’Irpinia e dell’Italia.

Più di due secoli dopo, quella storia torna a essere anche un viaggio. Nasce da qui il Cammino di Santa Filomena, progetto ideato e promosso da IrpiniAvventura ASD e presentato martedì 22 settembre proprio nel Santuario di Mugnano del Cardinale. Ventitré chilometri da percorrere lentamente, attraversando paesi, campagne e luoghi che custodiscono una parte importante della storia del territorio.

Il punto di partenza sarà Cimitile, terra che porta con sé un patrimonio religioso antichissimo, legato alle basiliche paleocristiane e alla figura di San Felice. Da qui il Cammino attraverserà Comiziano, Tufino, Avella, Sperone, Baiano, Sirignano e Quadrelle, prima dell’ultimo tratto verso Mugnano del Cardinale e il Santuario.

Una linea che unisce idealmente luoghi segnati da secoli di storia e spiritualità. Dall’antica Cimitile alla valle attraversata dall’itinerario, fino alla meta filomeniana, il percorso prova a recuperare il significato più autentico del camminare: conoscere lentamente un territorio, attraversarne i borghi, incontrarne le comunità e riscoprirne memoria e tradizioni.

Dietro quei 23 chilometri c’è un lavoro molto più lungo. Felice D’Apolito, presidente di IrpiniAvventura ASD, e il vicepresidente Andrea Tropeano hanno seguito progettazione, sopralluoghi e confronti con le Amministrazioni fino alla definizione dell’itinerario. Accanto a loro don Giuseppe Autorino, rettore del Santuario di Santa Filomena e riferimento spirituale dell’iniziativa, tra i firmatari del Protocollo nato per accompagnare la crescita del progetto.

La presentazione ha riunito amministratori dei Comuni coinvolti, associazioni, imprese, artigiani, strutture ricettive, commercianti, operatori e cittadini. Perché il Cammino, nelle intenzioni dei promotori, non dovrà essere soltanto un percorso tracciato su una mappa.

La sfida comincia proprio adesso: costruire attorno all’itinerario una rete di accoglienza capace di mettere insieme fede, storia, natura, cultura e turismo lento, offrendo nello stesso tempo nuove occasioni ai piccoli centri attraversati. Ogni tappa potrà così diventare un modo per raccontare una chiesa, un monumento, una tradizione, un prodotto o semplicemente una storia custodita da una comunità.

Il primo passo concreto arriverà sabato 26 settembre, con la prima percorrenza ufficiale. Il ritrovo è previsto alle 7 davanti alla Casa comunale di Cimitile, da dove i partecipanti partiranno in direzione del Santuario di Mugnano del Cardinale. La partecipazione sarà gratuita.

Saranno 23 chilometri sulla carta. In realtà, il viaggio comincia molto più indietro nel tempo: da una storia nata secoli fa e da una devozione che continua ancora oggi a portare pellegrini verso Mugnano del Cardinale. Ora quella storia ha anche un sentiero da seguire.