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Storie di surroghe, di incompatibilità (presunta) e di un peso politico che diventa fragile dentro casa e nella rappresentazione esterna. Serie di bucce di banana che l’amministrazione Moretti fa difficoltà ad evitare e lo scivolone è sempre all’ordine del giorno anche se c’è la capacità, e questo va detto, di riuscire sempre ad appigliarsi. Fin quando, non è dato saperlo, ma per ora è così.
Le tensioni restano, il gruppo definito coeso ma con a forte dialettica interna, riesce a far passare la surroga del dimissionario Buonanno. La nomina finisce su De Stefano ed ecco la buccia con l’opposizione che chiede chiarimenti sulla presunta incompatibilità del nominato, dipendente della Solofra Servizi, partecipata del comune irpino.
Risposte non ce ne sono state, l’opposizione, insieme agli esponenti di maggioranza, De Stefano e De Maio, decidono di non presenziare all’ultimo consiglio. Ma era in seconda convocazione, ergo si poteva andare avanti e così è stato nel monologo del primo cittadino che ha richiamato opposizione e dissidenti.
Gruppo coeso, diceva Moretti, parole che vanno in direzione contraria rispetto a quelle di De Maio, messe nero su bianco, in una lettera nella quale vengono chiarite le priorità: la gestione pubblica della depurazione industriale, la questione acqua, la tutela di chi lavora con grandi sacrifici e un peso specifico maggiore del comune di Solofra nell’ASI di Avellino.
E proprio quest’ultimo punto è l’altra buccia di banana.
Si chiede una maggiore presenza e, alla luce dell’elezioni nel Consorzio Asi con la riconferma di Pisano, sindaco di San Martino Valle Caudina, Solofra non risulta avere un rappresentante. Cosa alquanto strana se si pensa che si è a 10 mesi dalle elezioni, si chiede il rilancio del territorio ma di grandi operazioni messe in atto da parte del Consorzio non ce ne sono.
E infine c’è la buccia più grande: bisogna capire quali saranno i risvolti giuridici a seguito del Blitz delle Fiamme Gialle della Compagnia di Solofra del 16 ottobre 2025 e della notifica degli avvisi di garanzia del 4 marzo 2026 a soggetti appartenenti alla governance della cittadina conciaria per reati di falso ideologico e danno erariale di cui si sta occupando la sezione specializzata della procura della repubblica di Avellino, in reati contro la Pubblica Amministrazione.
Intanto un prossimo appuntamento già c’è ed è il momento in cui si torna in aula, si torna a parlare di approvazione del bilancio. E chissà cos’altro potrà accadere. In primis capire se resiste la maggioranza o se la storia si chiude con lo scioglimento.