È un’inchiesta a tutto campo quella avviata per fare luce sulla morte di Giovanna Lo Chiatto, 32 anni, e del bambino che portava in grembo al nono mese di gravidanza. La donna, residente a Forino, ha accusato un improvviso malore nella propria abitazione di Mercogliano e, dopo aver perso conoscenza, non si è più ripresa. Anche il bambino- Francessco il nome scelto dai genitori- è deceduto, nonostante il feto fosse sviluppato al punto che il parto era previsto per il 4 ottobre.
La salma della donna ora è all’obitorio dell’Ospedale Moscati di Avellino, a disposizione dell’autorità giudiziaria per gli accertamenti del caso, l’esame autoptico e il cesareo post morte
La Procura di Avellino vuole ora ricostruire ogni passaggio della vicenda, per accertare le cause esatte dei due decessi ed eventuali responsabilità. Un’indagine che, allo stato, non sembra concentrarsi su un’unica ipotesi, ma procede attraverso una serie di verifiche destinate a coprire tutti gli aspetti della tragedia.
Tra gli elementi che potrebbero essere approfonditi ci sono la dinamica e i tempi del malore, l’allarme e l’intervento dei soccorsi, ma anche il quadro clinico della 32enne e l’eventuale presenza di patologie pregresse o condizioni che avrebbero potuto incidere sull’esito della gravidanza e che dovranno essere eventualmente accertate.
Gli investigatori dovranno inoltre verificare ogni altra circostanza emersa dalla ricostruzione delle ultime ore di vita della donna. Nessuna ipotesi viene al momento esclusa e nessuna eventuale responsabilità può essere considerata accertata. Saranno gli accertamenti disposti dall’autorità giudiziaria, insieme agli esami medico-legali, a stabilire cosa sia realmente accaduto.
A rendere ancora più drammatica la vicenda sono anche le parole affidate ai social dal marito e futuro padre, Leonardo Magliano, che ha scritto: «Lotterò per te e per nostro figlio, perché giustizia sia fatta», che fa presagire l’eventualità di una denuncia, anche se al momento non ancora confermata.
Ma sarà soprattutto l’inchiesta della Procura a dover stabilire se dietro una tragedia apparentemente improvvisa vi siano circostanze, omissioni o eventuali responsabilità da approfondire, oppure se il doppio decesso sia riconducibile a una causa naturale non prevedibile.















