Il Tribunale di Civitavecchia ha disposto il proscioglimento di un imprenditore di 32 anni di San Martino Valle Caudina, accusato di aver sottratto al pagamento delle accise un ingente quantitativo di prodotti energetici.
La vicenda riguardava il trasporto di 23.760 chilogrammi di oli lubrificanti, ricevuti dalla Spagna e destinati a una società acquirente. Secondo l’ipotesi accusatoria, il materiale sarebbe stato trasportato senza dimostrare l’avvenuto pagamento dell’imposta prevista sulle accise.
Nel procedimento erano coinvolti S.T., titolare di una società, e F.B., autista di un mezzo della stessa azienda. L’accusa contestava che il carico di oli lubrificanti fosse stato trasferito verso una ditta che, secondo quanto emerso nelle indagini, non risultava registrata presso l’Ufficio delle Dogane e non era neppure autorizzata come deposito fiscale, come previsto dalla normativa di riferimento (articoli 2 e 8 del D.M. 557/1996).
Il Tribunale di Civitavecchia, al termine della valutazione degli atti, ha però emesso sentenza di non doversi procedere nei confronti dell’imprenditore sannita. Il 32enne di San Martino Valle Caudina era difeso dall’avvocato Vittorio Fucci, che ha sostenuto la posizione dell’imputato nel corso del procedimento.
Trasporto di 23 mila chili di oli senza prova delle accise: imprenditore scagionato
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