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Benevento e Andria piangono la prematura scomparsa di Alberto Coretti, Appuntato dei Carabinieri originario del capoluogo sannita, che a soli 55 anni ha perso la vita martedì scorso, 11 novembre, dopo aver combattuto contro una malattia inesorabile.
Dopo 20 anni di servizio al Nucleo Radiomobile di Andria, Alberto è sempre stato un punto di riferimento per colleghi e cittadini, distinguendosi per il suo impegno, la sua dedizione e, soprattutto, per la sua umanità.
Arruolatosi nell’Arma dei Carabinieri nel 1987, Coretti venne trasferito nel 1997 presso il comune pugliese, dove ha prestato servizio per tutta la sua carriera, operando sulle sue amate ‘gazzelle’ del radiomobile. Ha sempre messo al centro del suo operato il senso del dovere e l’impegno verso la collettività, distinguendosi per la sua disponibilità e correttezza, qualità che lo hanno reso una figura benvoluta da tutti.
Nel suo lavoro si è contraddistinto per numerose operazioni di contrasto alla criminalità, in particolare nella lotta allo spaccio di sostanze stupefacenti e ai reati predatori. Ma oltre ad essere un Carabiniere esemplare, Alberto è stato un uomo dal cuore d’oro, umile e sempre pronto a tendere la mano a chi ne aveva bisogno. Un ragazzo serio, come amavano definirlo i colleghi, che ha sempre operato con sacrificio e dedizione, orgoglioso della sua divisa e del suo profondo senso del dovere.
Purtroppo, un male incurabile lo ha colpito al cervello, costringendolo nel giro di pochi mesi a lottare per la vita. Ricoverato in coma irreversibile presso un ospedale di Salerno, Alberto è spirato martedì scorso, dopo venti giorni di lotta e un ultimo, purtroppo inutile, intervento chirurgico.
Lascia la moglie Tonia, la figlia Giorgia e tanti familiari, amici e colleghi che hanno avuto il privilegio di conoscerlo e di apprezzarne l’incredibile generosità e la sua professionalità.