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Si trova nel Sannio il comune più povero d’Italia. E questa è la realtà che divide ancora di più la realtà economica della Nazione con uno stacco profondo tra le famiglie settentrionali e quelle meridionali.

L’analisi viene fuori dai numeri pubblicati dal Ministero dell’Economia e della Finanza sui redditi dichiarati dai contribuenti italiani nel 2025 con la classifica dei Comuni.

In vetta Maccastorna, piccolo borgo del Lodigiano che conta meno di 70 abitanti e può vantare un reddito complessivo pro capite di oltre 72mila euro.

L’altro lato della medaglia è Castelvetere in Val Fortore, 900 abitanti circa con un reddito poco oltre i 12mila euro.

Differenza sostanziale tra Nord e Sud con la Campania che, spesso, resta la Regione con la disuguaglianza più marcata anche tre le stesse province. Positano è la più ricca, mentre, tra i capoluoghi, spicca Caserta che regola Salerno, Avellino, Napoli e infine Benevento, ultima tra le cinque con i suoi 23mila euro.

Una distanza siderale se si prende in considerazione il dato nudo e crudo, è ovvio che realtà così piccoli sono condizionate da un cambio di reddito sostanziale che alza o abbassa la soglia del singolo borgo. Ben altro potrebbe emergere allargando il raggio di analisi su una base provinciale, ad esempio. In quel caso si potrebbero avere numeri diversi ma la sostanza rimarrebbe la stessa: un divario netto tra Settentrione e Meridione.