Nove spettacoli da gustare con protagonisti del calibro di Gabriele Lavia, Sergio Rubini, Giorgio Pasotti e Carlo Buccirosso. Sono alcuni dei nomi di punta della stagione 2026/2027 di Benevento Città Spettacolo Teatro, presentata questa mattina al Teatro Comunale. Spazio anche alla musica pop con Amedeo Minghi, che festeggia sessant’anni di carriera. L’appello del direttore artistico Renato Giordano è semplice: “Abbonatevi, venite a teatro, che a noi fa molto piacere”.
La Fondazione Benevento Città Spettacolo continua a compiere passi importanti per il rilancio della vita culturale beneventana, in particolare sul fronte teatrale. È questo il messaggio emerso dalla conferenza stampa, alla quale hanno partecipato il direttore artistico Renato Giordano, la presidente della Fondazione Rossella Del Prete e l’assessore alla Cultura Antonella Tartaglia Polcini.
Il cartellone è certamente di rilievo, ma ciò che conta davvero, secondo Giordano, è la crescente frequentazione dei luoghi di spettacolo da parte dei cittadini. Il direttore artistico ha voluto ricordare il percorso compiuto negli ultimi anni: “La novità è che gli esseri umani in genere hanno poca memoria, quindi io questa mattina ricordo che solo qualche anno fa questo Teatro Comunale non c’era. Da quando abbiamo riaperto questo posto ad oggi abbiamo fatto 550 aperture di sipario. Il teatro è stato utilizzato per 550 sere e solo nel 2025, cioè l’anno scorso, per 243 sere, cioè quasi ogni giorno questo teatro è aperto”.
Una struttura che ospita non soltanto le iniziative della Fondazione, ma anche quelle del Conservatorio, della Filarmonica di Benevento, dell’Accademia di Santa Sofia e del Libero Teatro.
Giordano non nasconde l’orgoglio per il livello raggiunto dalla rassegna: “Noi siamo paragonabili alle stagioni che fanno le grandi città, come il Bellini di Napoli, ovviamente con i dovuti paragoni anche di budget. Quest’anno abbiamo Gabriele Lavia, un grande protagonista teatrale con una grande produzione. Abbiamo produzioni dello Stabile di Messina, dello Stabile di Catania, dello Stabile dell’Aquila. Abbiamo grandi produzioni che ci chiedono anche il premontaggio, perché le scenografie sono così imponenti che c’è bisogno di montarle la sera prima”.
A confermare il crescente interesse del pubblico sono anche i numeri della campagna abbonamenti. Dai 77 abbonati del primo anno si è passati ai 210 della scorsa stagione. Un risultato che incoraggia il direttore artistico a proseguire sulla strada di un’offerta diversificata, capace di incontrare gusti e sensibilità differenti. “Benevento ama il teatro. C’è un’eterogeneità di scelta che ho sempre cercato di garantire nelle mie rassegne. Quindi abbonatevi ovunque, andate a teatro, qui o altrove, basta andare a teatro”.
La presidente della Fondazione, Rossella Del Prete, ha ribadito il valore sociale e culturale della struttura: “Il teatro va vissuto come luogo dei cittadini. È importante valorizzare questo posto per la sua storia e il suo valore. È un’istituzione culturale importantissima in questa città”.
Sulla stessa linea l’assessore Antonella Tartaglia Polcini: “Io porto il teatro nel cuore. Il teatro in questa città credo sia un presidio essenziale. Rappresenta forza, emozione, tenacia e un’occasione di sviluppo e coesione. La cultura deve essere intesa come condivisione”.
Una nuova stagione, dunque, che punta sui grandi protagonisti della scena nazionale, ma soprattutto sulla volontà di consolidare il rapporto tra Benevento, il suo teatro e il pubblico.



















