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Contro il Crotone contava vincere e il Benevento lo ha fatto con un recupero da grande squadra balzando da solo in vetta alla classifica (LEGGI QUI). Non tutto ha funzionato nella nebbia del “Ciro Vigorito”, ma era necessario dare un segnale forte al campionato e i giallorossi lo hanno fatto con cuore e grinta. Queste le parole di mister Floro Flores in sala stampa.

PROVA – “Sono quelle gare che ti rimangono dentro. Abbiamo preso gol ad un quarto d’ora dalla fine. La cosa che mi è piaciuta è stata la reazione, da squadra vera. Attraverso queste gare si cresce e si matura”

CAMBI – “Mi sembra banale dire che lasciare in panchina giocatori importanti è difficile. La dimostrazione è che chi è entrato ha fatto gol. Non si lamentano mai. Sono incazzati come voglio io e si allenano come piace a me. Vanno a 200 all’ora. Solo così si possono raggiungere grandi risultati. Trovare in questa categoria calciatori meglio di questi è difficile. Mi tengo i miei. Ora mi tocca pagare una cena”.

RIGORE – “Non parlo degli arbitri. Vanno aiutati, però se un calciatore non può giocare il pallone e lo spingi con le mani per me è rigore. Non mi piace lamentarmi. Rispetto le scelte dei direttori di gara”.

MAITA – “Se avesse avuto l’opportunità di darla a Tumminello lo avrebbe fatto. Probabilmente lo ha considerato in off side. Dobbiamo essere più concreti. Sono quelle gare che capitano una volta all’anno”.

CROTONE – “Forse è stata la gara più difficile. Ci hanno chiuso tutti gli spazi quando sono rimasti in dieci. Il Crotone è allenato bene. Tutti vorrebbero vincere sempre 4-0 ma non è possibile. Bisogna capire i momenti e fare gare diverse. C’è stato tanto possesso palla ma in alcuni casi sterile”.

VITTORIA – “Ogni partita ha una sua storia. Ogni volta che si rientra dopo le vacanze si rischia sempre le brutte figure. Le gare come queste vanno vinte con sacrificio portando a casa il risultato in qualche modo. Si è vinto con pazienza e qualità come piace a me”.

ANSIA – “No, alla vigilia ero solo preoccupato perché era la prima dopo le vacanze. È il nostro mestiere. Si vive per questo. E’ normale soffrire. Carfora? Ha delle qualità impressionanti. Si allena con costanza. Non ci sono in giro tanti 2006 forti come lui. Godiamocelo finché resta con noi. Sono convinto che farà una grandissima carriera. Ha bisogno di crescere ma è uno dei più forti che abbiamo in rosa. Non guardo l’età. Mi interessa poco. Può giocare chiunque”.

REAZIONE – “Tutti mi dicono che ho fatto qualcosa di importante. Io ho solo cercato di trovare l’empatia. Per me il calcio è divertimento e questo ho cercato di trasmettere ma con voglia di vincere. C’è massimo rispetto per tutti gli avversari”.

GRUPPO –“Ho trovato un gruppo sano. Il passato? Non posso paragonarmi ad Auteri perché non ho vinto nulla mentre lui sì”.