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Tutto arriva a chi lavoro sodo e sa aspettare. E’ il caso di Lorenzo Carfora, autore della rete decisiva nella rimonta sul Crotone, un gol che ha permesso al Benevento di attestarsi da solo in vetta alla classifica a +2 sul Catania (LEGGI QUI). Una soddisfazione enorme per il più giovane 2006 del calcio italiano qualche anno fa ad esordire in serie B. Queste le sue parole in sala stampa.

RETE – “Il gol nasce da una giocata che proviamo sempre in allenamento. La rete è stata emozionante, la prima in casa. La cercavo da tempo. Visti anche gli altri risultati positivi per noi delle tante concorrenti fa ancora più piacere”.

MERCATO – “Io non ho mai cercato di andare via. Sono otto che sono qui. Quando non giochi non è facile. Davanti ho calciatori forti, ma non ho mai mollato. Andare via? Il presidente mi ha detto ‘Tu non ti muovi da qui’, credo sia palese. Le decisioni non spettano a me”. 

FAMIGLIA – “Nonostante i momenti difficili giocando poco, la mia famiglia mi è sempre stata vicina. Oggi c’era solo mio papà perchè mio fratello e mia mamma non potevano. Sapevano che non giocavo ma venivano sempre allo stadio. Ringrazio le persone che mi sono sempre state accanto, il presidente, il direttore. Migliorato? Allenandoti con giocatori così forti ogni anno fai degli step importanti. Sono cresciuto tanto da un punto di vista fisico e tattico. Ringrazio il mister Floro Flores che mi ha aiutato tanto, ho sempre cercato di rubare qualcosa ai più grandi per portarlo dalla mia parte”.

PERCORSO – “Non è detto che bisogna sempre attendere tanti anni prima di giocare in prima squadra, anche se non fare la Primavera è stato sbagliato. Ma le tante gare in B che ho disputato a 16-17 anni  sono state una emozione unica. Sono strafelice di quanto fatto”.

LEADER – “Manconi è uno fortissimo. Ma anche Maita e Scognamillo. Ma ne potrei dire tanti. Cerco sempre in allenamento di guardarli per carpire qualcosa. Questi calciatori non appartengono a questa categoria”.