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Benevento – “Forse è il momento di darsi una mossa”. Christian Maggio aveva risposto così a una domanda sull’astinenza da gol nell’intervista pubblicata sulla Gazzetta dello Sport il giorno della vigilia di Natale. Il capitano giallorosso, a secco dalla gara interna con il Cittadella della seconda di campionato, ha mantenuto la promessa interrompendo il digiuno contro il Chievo. Lui, veneto di nascita, evidentemente preferisce vittime della sua zona. Al ‘Citta’ aveva fatto gol di destro, sbrogliando nel migliore dei modi una mischia a centro area; a Verona, dopo aver colpito il palo in avvio, è andato a segno di testa su cross perfetto di Letizia a tagliare in due il campo.  

I terzini del Benevento stanno sfoderando prestazioni straordinarie, centrando persino l’impresa di crescere di giornata in giornata. La soluzione che ha portato al gol del pari al Bentegodi è del tutto nuova nel campionato del Benevento. Un gol impacchettato esclusivamente da esponenti di un reparto difensivo in grado di portarsi a quota 6 gol complessivi in 18 gare. In ben tre occasioni, poi, quelle marcature sono valse addirittura i tre punti. E’ accaduto, appunto, con il Cittadella (4-1, ma per le statistiche il gol decisivo è proprio il secondo, a firma di Maggio), con l’Empoli (2-0, primo gol di Tuia) e con il Chievo (2-1, ancora Tuia decisivo). 

Estendendo il calcolo a reparti diversi dall’attacco, le marcature salgono a 20 su trenta. Due terzi dei gol sanniti proviene da difesa e centrocampo, e in otto delle tredici vittorie la rete che ha determinato l’andamento del confronto è giunta proprio da difesa (le tre esposte prima) e centrocampo (cinque). Per farla breve, qualcosa come il 61% dei gol giallorossi è giunta da lì, con gli attaccanti ‘fermi’ a un 39% che restituisce il quadro chiaro di una squadra talentuosa ma al tempo stesso operaia, fatta di uomini pronti a darsi una mano in ogni zona del campo. “Gli attaccanti sono i primi a darci una mano in difesa, quando possiamo ricambiamo il favore”, ha detto proprio Tuia nel post gara veneto. I risultati sono sotto gli occhi di tutti.