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Si è svolto nel pomeriggio, presso la Casa Circondariale di Benevento, l’udienza di convalida per Gennaro Santamaria, dirigente del Comune di Benevento e capo di gabinetto del sindaco Clemente Mastella, arrestato ieri con l’accusa di concussione.

Davanti al giudice per le indagini preliminari, Santamaria – assistito dagli avvocati Antonio Di Santo e Andrea De Longis – ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere. I legali hanno richiesto l’applicazione dei domiciliari per il loro assistito. Il giudice ha però confermato la misura cautelare in carcere, ritenendo sussistenti le esigenze cautelari prospettate dalla Procura.

Contestualmente, Santamaria sta predisponendo le proprie dimissioni (è già stato sospeso dall’incarico) e si sta attivando per inviare il telegramma ufficiale, dichiarando di voler gestire personalmente la vicenda senza coinvolgere la politica. L’udienza rappresenta un passaggio centrale dell’inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica di Benevento, che nelle scorse ore ha già convalidato le perquisizioni e il sequestro probatorio eseguiti dai Carabinieri. 

L’arresto è maturato al termine di un’attività investigativa avviata dopo la denuncia di un professionista, che avrebbe segnalato una richiesta di denaro per sbloccare una pratica edilizia. Secondo l’ipotesi accusatoria, la somma richiesta sarebbe stata pari a 4.000 euro, poi consegnata nell’ambito di un’operazione concordata con gli investigatori.

Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati, oltre alla somma ritenuta oggetto della presunta tangente, anche 157.400 euro in contanti rinvenuti nell’abitazione del dirigente, un assegno bancario non trasferibile da 10.000 euro privo di intestazione, dispositivi elettronici – tra cui smartphone, tablet e supporti di memoria – e documentazione relativa a pratiche lavorative.

A Santamaria vengono contestati due episodi di concussione, collocati tra gennaio e marzo 2026. La Procura, allo stato, ha ricondotto i fatti alla responsabilità individuale dell’indagato.