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Chiamatelo pure “metodo Floro Flores” perché i numeri non mentono: dal suo avvento sulla panchina della Strega il giovane tecnico napoletano ha impresso uno sprint notevole al cammino dei giallorossi che hanno conquistato 18 punti sui 21 disponibili, con 20 gol fatti e 5 subiti con una media di oltre 2,5 punti a partita contro i 2 delle prime tredici gare con Auteri. Quello che risalta subito all’occhio è l’aumento importante delle reti realizzate, più o meno le stesse (23) della precedente gestione ma quasi con la metà di gare giocate. Come? A spiegarlo è stato lo stesso Floro Flores: “Tutti mi dicono che ho fatto qualcosa di importante. Io ho solo cercato di trovare l’empatia. Per me il calcio è divertimento e questo ho cercato di trasmettere insieme alla voglia di vincere”.

Il suo mantra è quello di puntare prima sugli uomini e poi sui calciatori, formula che si è rivelata vincente e che ha permesso di rinvigorire elementi che con Auteri erano finiti ai margini o vedevano il campo solo per pochissimi minuti nel finale di partita. Carfora è solo l’ultimo in ordine di tempo perché l’approccio di Floro Flores è stato da subito cristallino: tutti sono importanti ed è sempre il campo a decidere chi entra e chi esce senza alcuna posizione definitiva. Contro il Crotone il “delitto” perfetto con le reti decisive messe a segno da Mignani e Carfora subentrati dalla panchina con una ferocia che non si era mai vista fino a novembre. Domenica si va a Caserta per un ulteriore tappa fondamentale di un torneo dove ogni gara non è dall’esito scontato (Salernitana a Siracusa docet) anche se i valori di partenza sulla carta sono diversi. Floro Flores lo ha capito benissimo ed anche questa mattina nella seduta a porte aperte ha chiesto ai suoi di spingere al massimo finalmente con un Salvemini in più nel motore. L’ex Cerignola, assente dal 26 ottobre a Catania, ha disputato anche la partitella insieme al resto del gruppo e il suo rientro in campo sembra davvero imminente.