A fare comprendere quello che attende il Benevento nella prossima stagione ci ha pensato ieri Tumminello durante l’incontro con gli studenti dell’Ipsar ‘Le Streghe’ (LEGGI QUI): “In B – ha detto – non sarà tutto semplice (si fa per dire) come quest’anno in C. Sarà un torneo diverso, lo sappiamo tutti. Quella cadetta è una categoria a parte. Arriveranno i momenti difficili e chiediamo fin da ora alla gente di starci vicino”. Non serviva chissà cosa per prevedere uno scenario simile, ma era giusto da subito sottolineare un concetto: con 38 partite, turni infrasettimanali, trasferte più lunghe, infortuni e squalifiche inevitabilmente la stagione della Strega vivrà di fisiologici alti e bassi come accade alla quasi totalità delle squadre in questa categoria.
D’altra parte la serie B è da sempre caratterizzata per non avere un vero e proprio limbo in classifica perché basta vincere o perdere 2-3 partite per trovarsi in zona play off o a ridosso di quella play out. Parola d’ordine, quindi, resilienza quando sul Vigorito potrà essere necessario aprire l’ombrello e tenere botta. Anche il Catanzaro, per citarne una, che stasera proverà a staccare il biglietto per la finale dei play off ha dovuto fare i conti con ben 9 sconfitte e 15 pareggi perché in B, più o meno, si può vincere o perdere contro qualsiasi squadra. Il segreto sarà quello di scrivere idealmente sulle magliette della Strega “never give up”, non mollare mai anche quando le cose non andranno come ci si auspicava.




















