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In cattedra per un giorno. È quanto vissuto questa mattina dai giallorossi Prisco, Vannucchi e Tumminello che hanno incontrato gli studenti dell’Ipsar ‘Le Streghe’. L’intento, già attuato in altre occasioni, è quello di offrire ai ragazzi un confronto con calciatori professionisti ponendo l’accento soprattutto sul valore del sacrificio nello sport (e quindi nella vita) ed il rispetto delle regole.

Particolarmente emozionato Antonio Prisco che è ritornato sotto una veste diversa nei luoghi che lo hanno visto studiare nella sua lunga esperienza nel Sannio. “Sono contentissimo – ha detto il centrocampista giallorosso – di essere qui anche perché questa scuola l’ho frequentata e da studente ho sempre sognato di incontrare una volta i calciatori del Benevento. Oggi sono qui a parlarvi io. Credete sempre nei vostri sogni con la giusta determinazione. Le difficoltà fanno parte del percorso, ma vi consentono di godervi al meglio il traguardo. Godiamoci la serie B. La gara più difficile della stagione? Quella con il Catania in casa. Loro se la sono giocata alla grande. Poi fortunatamente Lamesta si è inventato la punizione e Mignani ci ha dato i tre punti. Abbiamo vinto mentalmente. Il ruolo dell’allenatore conta tantissimo. La mia crescita è stata evidente con Floro Flores perché mi ha dato fiducia”.

Sulla stessa falsa riga anche Marco Tumminello: “Si tratta – ha detto l’attaccante – di una mattinata che mi riporta indietro nel tempo. Fa sempre piacere dare un esempio ai giovani del territorio. Esperienza formative così sono molto importanti. Ora faremo un po’ di vacanza ma siamo già proiettati al prossimo anno. Sarà un torneo diverso, lo sappiamo tutti. La B è una categoria a parte. Arriveranno i momenti difficili e chiediamo fin da ora alla gente di starci vicino”. “Sono un calciatore professionista – ha aggiunto – da 11 anni. Dalla Sicilia sono andato a Roma giovanissimo. La forza che dovete avere è mentale. Quando mi sono infortunato mi era quasi passata la voglia di giocare, ma grazie alla famiglia e agli amici ho superato quei momenti. In questa stagione – ha detto ancora Tumminello – il momento più difficile è stato dopo il ko a Giugliano in Coppa Italia e quello di Cosenza. Io vi auguro di trovare amici e compagni che vi possano sostenere nei momenti complicati”. 

Felice ed emozionato di essere in mezzo agli studenti anche Gianmarco Vannucchi: “E’ un onore e un piacere enorme – ha detto – essere qui anche per me. Godetevi tutti i momenti scolastici. Il mio ruolo è un po’ delicato, la concentrazione deve essere sempre al massimo ma allo stesso tempo è affascinante fare il portiere. Anch’io sono andato via di casa presto, a 14 anni mi sono trasferito a Torino ed allontanarsi da casa è stata un’esperienza di vita che mi ha fatto crescere tanto come persona. Mi ha permesso di costruire una corazza che mi ha protetto dopo le delusioni. Per me vincere questo campionato era un sogno dopo tanti play off persi ed è stato possibile grazie a dei compagni e una società fantastica. Siamo sempre stati uniti nelle difficoltà e ci siamo sempre rialzati. Una persona si misura quando sbaglia e noi più esperti dobbiamo dare sempre l’esempio”. Obbligatorio un passaggio sulla fase più delicata della Strega coincisa a novembre con il cambio dell’allenatore: “Sostituire il tecnico – ha spiegato Vannucchi – è un punto interrogativo. Non sempre va bene. Dispiace per Auteri ma alla fine è andata bene. A Bergamo, gara vinta in rimonta dopo essere stati sotto 3-1, la squadra ha capito che poteva vincere il campionato. Nello spogliatoio ci siamo guardati negli occhi ed è scattato qualcosa di importante”.

A spiegare l’importanza del mangiare bene per un professionista è stata la nutrizionista Elettra Agovino: “L’alimentazione – ha spiegato – fa parte dei sacrifici che devono fare i calciatori, essa va sempre personalizzata in base alle caratteristiche di ogni singolo calciatore. I carboidrati sono la principale fonte di energia e sono fondamentali, così come l’idratazione e l’acqua, importanti perché consentono ai muscoli di svilupparsi e poi decisivo è anche il riposo. Il sonno è fondamentale e lo è soprattutto in uno sportivo, una mente sana e riposata consente anche meglio di gestire la pressione”.