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Non si ferma il percorso di valorizzazione del tratto campano della Via Francigena messo in campo dalla Regione Campania con l’Agenzia Campania Turismo. Tra le realtà che stanno ottenendo risultati, anche in termini turistici, grazie alla maggiore cura per il percorso, c’è Benevento, unico capoluogo di provincia attraversato dalla Francigena.

Nell’ultimo tour promozionale, dedicato alla stampa locale, a quella di settore e ai creator, è stato possibile apprezzare le tante ricchezze storiche, ambientali ed enogastronomiche della città, grazie alla guida specializzata Angelo Rotunno, al Comune di Benevento, alla Pro Loco e ai rappresentanti dell’Agenzia.

Il cammino è partito dalla pista ciclabile che attraversa l’oasi Zone Umide, dove è già presente la segnaletica rinnovata, per poi entrare in città. In piazza Risorgimento, una piccola sosta enogastronomica: la Pro Loco ha offerto un assaggio delle tante bontà del territorio, tra caciotta e capocollo, l’immancabile torrone, accompagnati da calici di Aglianico e Falanghina. Il percorso è poi proseguito alla scoperta di una città stratificata, tra l’Arco di Traiano e il Teatro Romano, la Rocca dei Rettori, già necropoli sannita, castellum romano, torrione longobardo e sede dei rettori pontifici, e l’Hortus Conclusus, il museo a cielo aperto nato dalla visione di Mimmo Paladino nell’ex convento di San Domenico.

“Benevento – ricorda la Pro Loco – ha un turismo essenzialmente autunnale e invernale, ma va detto che la valorizzazione della Francigena sta creando un importante movimento nel corso di tutto l’anno”.

Il lavoro, intanto, continua: oltre alla segnaletica già rinnovata lungo la ciclabile, sono in progetto molte novità per rendere il percorso ancora più accogliente e sicuro per chi sceglie di camminare sulla Francigena.

Via Francigena in Campania: il grande investimento della Regione per valorizzare territori, storie e comunità

La Via Francigena in Campania non è soltanto un percorso storico e spirituale. È diventata negli ultimi anni uno dei progetti più significativi messi in campo dalla Regione Campania per valorizzare il patrimonio culturale, paesaggistico e turistico delle aree interne. Un intervento articolato, costruito attraverso investimenti economici concreti, una strategia progettuale di lungo periodo e un’azione coordinata che punta a trasformare il cammino in un motore di sviluppo sostenibile.

L’intera azione, rappresenta oggi un esempio di programmazione integrata capace di coniugare tutela del territorio, turismo lento, promozione culturale e rigenerazione dei piccoli borghi. Attraverso la Via Francigena, la Regione Campania ha infatti scelto di investire non soltanto in infrastrutture materiali, ma anche in identità, comunità e nuove opportunità economiche.

Una strategia costruita nel tempo

L’impegno della Regione Campania sulla Via Francigena nasce da lontano. Già nel 2015 la Regione aderisce al progetto interregionale delle Vie Francigene, riconoscendo il valore strategico di un itinerario capace di attraversare territori ricchi di storia, tradizioni e bellezze naturalistiche.

Un passaggio decisivo arriva nel 2018, quando viene sottoscritto il protocollo d’intesa tra le Regioni Lazio, Campania, Molise, Basilicata e Puglia insieme all’Associazione Europea delle Vie Francigene per l’estensione del percorso nel Sud Italia. È il momento in cui la Campania sceglie di diventare protagonista di un grande progetto nazionale ed europeo legato al turismo lento.

Nel 2019 viene approvato ufficialmente il tracciato della Via Francigena in Campania, un percorso che attraversa il Matese, il Sannio e l’Irpinia, collegando territori straordinari sotto il profilo paesaggistico, storico e culturale.

La svolta operativa arriva nel 2023, quando la Regione Campania affida all’Agenzia Regionale Campania Turismo il progetto di “Intervento di messa a sistema del cammino turistico culturale della Via Francigena in Campania”, articolato in due livelli di intervento. Da quel momento il progetto entra pienamente nella sua fase esecutiva.

Il dato che emerge con maggiore forza è l’importante impegno economico sostenuto dalla Regione Campania. Le risorse stanziate testimoniano la volontà di costruire un’infrastruttura turistica e culturale stabile, moderna e sicura.

Il primo livello di intervento, già completato, ha beneficiato di un finanziamento pari a 893.982,83 euro nell’ambito del Piano Stralcio “Cultura e Turismo” 2014-2020. Un investimento fondamentale per affrontare le principali criticità presenti lungo il tracciato campano.

A questo si aggiunge il secondo livello di intervento, attualmente in fase di realizzazione, finanziato con 1.091.087 euro attraverso i fondi FSC 2021-2027 assegnati con delibera CIPESS.

La Regione ha inoltre finanziato un intervento aggiuntivo da 430.100 euro per il tratto Alife–Dragoni,destinato all’attraversamento del fiume Volturno, un’opera strategica per migliorare sicurezza e continuità del percorso.

Ma il segnale più forte della centralità attribuita al progetto arriva dalla recente programmazione FSC 2021-2027. 

Con la delibera regionale del 13 marzo 2025, infatti, la Giunta della Campania ha stanziato ulteriori 4 milioni e 300 mila euro destinati a nuovi interventi di riqualificazione e promozione.

Nel complesso, gli investimenti sulla Via Francigena in Campania superano i 6 milioni e 700 mila euro,una cifra significativa che dimostra la volontà della Regione di trasformare il cammino in un’infrastruttura culturale permanente e di sviluppo dei borghi.

Un coinvolgimento così ampio testimonia il carattere strategico dell’iniziativa. La Via Francigena diventa, infatti, uno strumento di coesione territoriale, capace di mettere in rete amministrazioni locali, comunità, associazioni, operatori turistici e attività produttive.

Il primo livello di intervento: sicurezza, manutenzione e accessibilità

La prima fase del progetto si è concentrata soprattutto sulla messa in sicurezza e sulla fruibilità del percorso.

Gli interventi realizzati hanno consentito di superare numerose criticità presenti lungo il tracciato campano della Via Francigena, a partire dalla carenza di segnaletica orizzontale e verticale e dalla necessità di garantire maggiore sicurezza nei tratti urbani e carrabili.

Le opere completate hanno riguardato interventi di manutenzione delle aree boschive e dei sentieri, con attività di decespugliamento e ripulitura, oltre all’installazione di segnaletica di direzione e orientamento.

Grande attenzione è stata riservata anche alla sicurezza del transito pedonale, attraverso l’inserimento di specifica segnaletica stradale e interventi di accessibilità come scavi, rinterri e stabilizzazioni.

Si tratta di opere spesso poco visibili ma fondamentali per garantire la piena percorribilità del cammino e migliorare l’esperienza dei viandanti.

Il secondo livello: un progetto moderno e sostenibile

Con il secondo livello di intervento, la Regione Campania ha compiuto un ulteriore salto di qualità, puntando su valorizzazione, sostenibilità e qualità dell’esperienza turistica.

Le opere previste comprendono la realizzazione e installazione di cartelli informativi, cippi segnavia e installazioni artistiche ispirate all’esperienza del cammino “raccontato” con sagome artistiche, a dimensione naturale di figure simboliche di pellegrini. 

Un altro elemento innovativo riguarda l’illuminazione sostenibile di alcuni tratti, attraverso corpi illuminanti alimentati da pannelli solari. Una soluzione che unisce sicurezza, attenzione ambientale e innovazione.

Sono inoltre previste nuove aree di sosta con capanne in legno, pergole ombreggianti, panchine, cestini portarifiuti, barre portabiciclette e piantumazioni arboree, pensate per offrire servizi moderni ai camminatori.

La progettazione include anche attraversamenti pedonali con impianti semaforici e il potenziamento della segnaletica stradale orizzontale e verticale.

La Francigena in Campania il cammino che ti arricchisce La Via Francigena entra in Campania dal Lazio meridionale, attraversa il territorio di Teano e l’alto casertano, per poi proseguire verso Benevento e i paesaggi interni del Sannio. È un tratto ricco di storia longobarda, romana e medievale, dove il pellegrino incontra borghi antichi, castelli, abbazie e strade che per secoli hanno accolto viandanti, mercanti, mistici e religiosi. Con l’andatura del passo cambia anche il livello di cammino e di sguardo: colline coltivate a vigneti e oliveti, pianure fertili, boschi appenninici e vallate dominate da antichi tratturi. L’ambiente alterna aree rurali silenziose a centri storici ricchi di testimonianze artistiche. Tra i luoghi più significativi spicca Teano, famosa per lo storico incontro tra Garibaldi e Vittorio Emanuele II, ma anche per il suo teatro romano e il patrimonio archeologico. Proseguendo verso Benevento, la Via Francigena si arriva in uno dei centri più importanti del Mezzogiorno medievale. La città conserva monumenti straordinari come l’Arco di Traiano, la Chiesa di Santa Sofia — patrimonio UNESCO — e numerose tracce della dominazione longobarda. Questo tratto è caratterizzato da una forte spiritualità, evidente nelle abbazie, nei santuari e nelle antiche chiese rurali disseminate lungo il percorso. Il cammino campano conserva ancora oggi un’atmosfera autentica e lenta, lontana dai grandi flussi turistici. I piccoli paesi offrono ospitalità semplice e genuina, mentre la tradizione gastronomica accompagna il viaggio con pane casereccio, vini del Sannio, formaggi locali e piatti della cucina contadina. Recuperarla e percorrerla significa fare un’esperienza autentica, profonda e memorabile fra natura, memoria e cultura. 

Le tappe da Teano a Buonalbergo: passi che risuonano di storia.

Teano, antica città romana celebre per il teatro romano e per lo storico incontro tra Garibaldi e Vittorio Emanuele II. Calvi Risorta, borgo ricco di testimonianze archeologiche dell’antica Cales romana. Capua, importante crocevia medievale e città di origine antichissima, e snodo commerciale romano sulla Via Appia. Santa Maria Capua Vetere conserva uno dei più grandi anfiteatri romani d’Italia Caserta. tappa urbana con la monumentalità della Reggia borbonica. Maddaloni, borgo ai piedi del monte Tifata, punteggiato da castelli e palazzi storici. Benevento, cuore spirituale e città storica famosa per l’Arco di Traiano e la Chiesa di Santa Sofia. Paduli, borgo agricolo immerso nei paesaggi del Sannio. Buonalbergo ultima suggestiva tappa campana che accompagna verso la Puglia.

Turismo lento e sviluppo sostenibile

Camminare lungo la Via Francigena significa attraversare paesaggi autentici, entrare in contatto con le comunità locali, vivere esperienze legate alla cultura, alla spiritualità e all’enogastronomia.

È proprio su questa dimensione che la Regione Campania ha costruito la propria strategia di valorizzazione. Non un turismo mordi e fuggi, ma un modello capace di generare permanenza, economia diffusa e opportunità per piccoli borghi e aree rurali.

Ogni tappa del percorso dispone infatti di punti di accoglienza, ristoro e pernottamento, creando una rete economica che coinvolge strutture ricettive, ristoranti, agriturismi, produttori locali e attività commerciali.

Il progetto diventa quindi anche una leva economica per contrastare spopolamento e marginalizzazione delle aree interne.