Sala gremita alla Biblioteca Provinciale di Benevento per la presentazione dei candidati di Campania Popolare, la lista che unisce Rifondazione Comunista e Potere al Popolo. Un segnale chiaro del fermento che si sta sviluppando anche nel Sannio attorno a un progetto politico che punta con determinazione alla soglia di sbarramento del 2,5%: un traguardo difficile, ma non impossibile. Negli ultimi mesi il movimento ha saputo catalizzare l’attenzione e la partecipazione di molti cittadini, dapprima impegnati nelle mobilitazioni per Gaza, poi delusi e indignati per il malcontento suscitato dall’alleanza di centrosinistra. Proprio da Benevento, cuore di un territorio simbolo delle contraddizioni campane, Giuliano Granato, candidato presidente di Campania Popolare, ha rilanciato con forza la sfida alle destre e al centrosinistra, accusati di essere due facce dello stesso blocco di potere.
“La presenza di Campania Popolare ha una motivazione semplice – ha spiegato il candidato presidente Giuliano Granato –. Siamo qui per rompere il blocco di potere che da decenni tiene in ostaggio la nostra regione, un sistema trasversale che va da destra al centrosinistra e che garantisce il futuro solo ai ‘figli di’: Mastella, Cesaro, De Luca. Noi invece vogliamo restituire dignità e opportunità ai figli di nessuno, ai figli dei lavoratori e delle lavoratrici che oggi sono costretti a subire o a emigrare. Un voto a Campania Popolare è un voto per restare in Campania, per costruire qui il proprio futuro.”
Granato ha poi ricordato che il programma del movimento include un “kit antifuga”, un insieme di misure concrete per creare lavoro, contrastare la precarietà e rendere la Campania una terra dove valga la pena vivere. “Il nostro obiettivo – ha aggiunto – è entrare nel Consiglio regionale per restituire alla Campania ciò che è mancato per troppo tempo: un’opposizione vera, popolare e trasparente.”
Poi si è soffermato su uno dei punti centrali del programma di Campania Popolare che riguarda la gestione dell’acqua. “L’acqua deve restare pubblica e fuori dalle logiche di profitto – ha sottolineato Granato –. È un diritto, non una merce. Difendere l’acqua pubblica significa difendere la vita e la dignità delle nostre comunità. Non possiamo permettere che diventi un affare per pochi, mentre interi territori restano senz’acqua o con infrastrutture fatiscenti. Roberto Fico arrivato in parlamento si è dimenticato della battaglia per l’acqua pubblica.”
Poi su Sannio Acque: “Noi proponiamo di seguire il ‘modello Napoli’, siamo contro ogni forma di privatizzazione del sistema acqua”.
Trasporti e Sanità, invece, sono stati il focus dei candidati consiglieri Marcello Giulianini e Rosalba De Martino: “L’impegno del movimento per una sanità pubblica e universale, frutto di anni di battaglie sui territori. C’è bisogno di risposte concrete, anche sul piano dei trasporti. I collegamenti, soprattutto nelle aree interne della Campania sono fatiscenti, spostarsi è un’impresa quotidiana”.




















