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I cocktail finalisti dello Strega Mixology, tra letteratura e arte del drink

I cocktail finalisti dello Strega Mixology, tra letteratura e arte del drink

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Benevento – Quattro barman e una barlady hanno creato altrettanti drink ispirati ai libri vincitori del Premio Strega che saranno serviti alla cerimonia del 5 luglio al Ninfeo di Villa Giulia a Roma. Il tutto rientra nell’ambito della quarta edizione del Premio Strega Mixology che unisce la letteratura al buon bere e all’arte dei cocktail.

Chiaramente l’ingrediente principale è il liquore beneventano per eccellenza distillato per la prima volta nel 1860. I cinque drink vincitori, scelti tra una rosa di 200 concorrenti, sono:

Cosmo Stregato’ (Strega, Vodka Torrone Mix, succo di limone, spuma di bacche e fiori di sambuco con yuzu) di Solomiya Grytsyshyn del Chorus Cafè di Roma ispirato al libro “Microcosmi” di Claudio Magris (vincitore del Premio nel 1997)

‘Testa dura’ (Strega, Amaro Braulio, sherbet limoni e camomilla home made, succo di limone e ginger beer) di Ugo Acampora del Twins, cocktail, wine, coffee di Napoli, ispirato al libro “Il desiderio di essere come tutti” di Francesco Piccolo (vincitore del Premio nel 2014);

‘Ancora una volta’  (Strega, Tanqueray Ten Gin, succo di limone, honey mix Dzenevrà e foglie di menta) di Jonathan Bergamasco, del Caffè Imperiale di Vercelli, ispirato al libro “La strada per Roma” di Paolo Volponi (vincitore del Premio nel 1991);

Ottovolante’ (Liquore Strega, Vermouth al Pop Corn homemade, Fernet, ginger ale e twist d’arancia) di Gianluca Di Giorgio del Bocum Mixology di Palermo, ispirato al libro “Vita” di Melania Gaia Mazzucco (vincitrice del Premio nel 2003);

‘Il compositore stregato’ (Liquore Strega, whisky torbato, succo di limone, uovo aromatizzato, acqua sciroppata camomilla e menta, grattata di noce moscata) di Edoardo Nervo del Les Rouges di Genova, ispirato al libro “I bei momenti” di Enzo Siciliano (vincitore del Premio nel 1998).

 

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