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Una spirale discendente da qualche anno a questa parte e il cambio del regolamento non ha fatto altro che acuire questa situazione. Non è un’annata felice per Michele Pazienza, o meglio non sono anni facili visto che potrebbe materializzarsi l’ennesimo esonero di un periodo per nulla ricco di soddisfazioni. E se questo dovesse accadere domani, 10 marzo, sarebbe un compleanno particolare visto che nella stessa data della scorsa stagione, il presidente Vigorito lo salutò, mettendo fino alla sua parentesi, del tutto dimenticabile, alla guida del Benevento.

Una storia cominciata il 5 febbraio del 2025 e chiusa dopo quattro pareggi e una sconfitta. L’eredità di Auteri mai valorizzata, un cambio di passo che non c’è stato.

Sono lontani i tempi dell‘Audace Cerignola di Michele Pazienza, condottiero di una squadra spettacolo capace di trovare la promozione dalla D alla C dopo un’attesa di 85 anni. Un triennio incredibile, poi l’addio per cercare gloria in una piazza ambiziosa come quella di Avellino dove prende l’eredità di Rastelli e, a dir la verità, non va neanche malissimo recuperando posizioni fino ad arrivare secondo e vedendo fermare la corsa della sua squadra dal Vicenza nella semifinale play off. L’inizio nella stagione successiva è stato amaro, un inizio da dimenticare e l’esonero con inattività fino ad arrivare a febbraio quando si siede sulla panchina dei giallorossi. Com’è finita lo abbiamo detto prima, ciò che è successo dopo, invece, rientra nella casistica delle esperienze da dimenticare e di quella spirale di cui sopra.

L’esperienza alla Torres finisce in pochi mesi con sette sconfitte in 12 partite ma per Pazienza si apre la porta di una nuova opportunità, questa volta va detto, molto difficile: provare a salvare il Foggia. Viene scelto dalla società rossonera il 17 febbraio, dopo le dimissioni di Cangelosi, con la formazione ultima. Una squadra che non decolla e la società sta pensando a un nuovo avvicendamento.

Un cambio che gli eviterebbe il ritorno nel Sannio a un anno e poco di più, dall’esonero. eh sì perchè alla prossima c’è proprio Benevento-Foggia, la sfida di Pazienza nella quale, però, potrebbe mancare proprio l’ospite d’onore.