In merito all’articolo pubblicato ieri sul concorso per l’inserimento di 49 infermieri presso il San Pio di Benevento (leggi qui). arriva la nota di una studentessa che, a nome di colleghe in procinto di laurearsi, chiedono lumi sulla possibilità di poter prendere parte al prossimo concorso:
“C’è un gruppo di giovani laureandi in Infermieristica che, tra poche settimane, conseguirà il titolo dopo tre anni di studio e tirocinio svolti interamente presso l’Azienda Ospedaliera San Pio di Benevento.
Hanno imparato nei reparti, conoscono le dinamiche assistenziali, si sono formati accanto ai professionisti della struttura. Eppure, proprio nel momento in cui potrebbero entrare nel sistema sanitario locale, rischiano di restarne esclusi.
Il motivo è tecnico, ma dalle conseguenze concrete: il concorso per infermieri atteso da anni prevede una scadenza per la presentazione delle domande precedente alle sessioni di laurea di maggio 2026.
Un concorso atteso da decenni, la pubblicazione di un nuovo concorso rappresenta un evento rilevante per il territorio. Negli ultimi anni, infatti, l’Azienda Ospedaliera ha fatto ricorso prevalentemente a mobilità e avvisi temporanei. L’ultimo concorso pubblico strutturato risale al 2021, poi revocato, mentre nella percezione diffusa degli operatori sanitari si parla di una mancanza di procedure concorsuali efficaci da molti anni, in alcuni casi ricondotte addirittura agli anni ’90.
In questo contesto, il nuovo bando rappresenta un’opportunità attesa non solo per chi è già nel sistema, ma soprattutto per chi sta per entrarvi. Il paradosso è evidente, gli studenti che oggi rischiano l’esclusione sono gli stessi che:
•hanno svolto il tirocinio proprio nei reparti del San Pio
•si sono formati all’interno del polo universitario locale
•sono già parzialmente integrati nel contesto assistenziale
Si tratta di giovani professionisti pronti a lavorare, che conoscono già la realtà ospedaliera e che potrebbero rappresentare una risorsa immediata. Eppure, senza una modifica delle tempistiche o dei requisiti, molti di loro saranno costretti a guardare altrove.
Uno scenario già noto: quello di tanti infermieri del Sud che, in assenza di opportunità locali, scelgono o sono costretti a trasferirsi al Nord. La questione non riguarda solo i singoli candidati, ma l’intero sistema sanitario locale.
Escludere una platea di laureandi imminenti significa:
•perdere risorse già formate sul campo
•rinunciare a professionisti che conoscono già l’organizzazione aziendale
•alimentare la migrazione sanitaria professionale
In un momento storico in cui la carenza di infermieri è un tema nazionale, ogni risorsa disponibile assume un valore strategico.
La richiesta, una soluzione possibile, da parte dei laureandi non emerge una protesta, ma una richiesta concreta e percorribile:
•consentire la partecipazione con riserva per chi conseguirà il titolo entro poche settimane
oppure
•prevedere una proroga dei termini del bando
Si tratterebbe di una soluzione già adottata in altri contesti pubblici, che permetterebbe di non escludere automaticamente una generazione di professionisti ormai pronti. Questi giovani non chiedono scorciatoie, ma la possibilità di restare.
Restare a Benevento, lavorare nella struttura in cui si sono formati, contribuire alla sanità del proprio territorio. In un’epoca in cui si parla spesso di fuga dei giovani, questa è una storia diversa: quella di chi vorrebbe restare, ma rischia di non poterlo fare.
Il nuovo concorso rappresenta un’opportunità importante per l’Azienda Ospedaliera San Pio.
Renderlo accessibile anche ai laureandi di maggio significherebbe:
•valorizzare il percorso formativo locale
•investire su risorse già pronte
•dare un segnale concreto di attenzione verso il territorio
La decisione, ora, è nelle mani dell’amministrazione”.




















