La vicenda giudiziaria in cui è coinvolto da un mese il Dirigente Gennaro Santamaria per una accusa di concussione, è diventata ufficialmente motivo di scontro politico a Palazzo Mosti.
Oggi nell’Aula Consiliare, dove era in programma una seduta del Consiglio Comunale, le forze di opposizione hanno mostrato i muscoli nei confronti della maggioranza, accusata di voler insabbiare o congelare lo scandalo al solo fine di salvaguardare il potere ed hanno inscenato una manifestazione di forte protesta, facendo di conseguenza passare in secondo piano un argomento pur rilevante dal punto di vista sia politico che istituzionale quale è il Rendiconto di gestione 2025.
La minoranza ha abbandonato l’Aula appena iniziati i lavori dopo una dichiarazione del Consigliere Luigi Diego Perifano che rinfacciava alla maggioranza, alla stessa Giunta, allo stesso Sindaco, di un silenzio assordante sulla vicenda. Striscioni di analogo tenore e cartelli di protesta facevano nel frattempo la loro apparizione in via Annunziata dove insiste Palazzo Mosti per chiedere dimissioni e chiarezza.
Santamaria è ristretto in carcere ormai da un mese, mentre nei giorni scorsi sono stati iscritti nel registro degli indagati anche un altro Dirigente comunale ed un funzionario all’Urbanistica: su tutto questo però la scelta del sindaco Clemente Mastella di non rilasciare commenti è stata duramente contestata tanto che sulla questione si sono ormai inaspriti i toni e oggi dapprima l’opposizione ha chiesto le dimissione della maggioranza e della Giunta Mastella e subito dopo ha abbandonato l’Aula per protesta. Non tutta l’opposizione, però: la consigliera Rosetta De Stasio di Prima Benevento che ha scelto di restare in aula perché, ha detto, nella Conferenza dei Capigruppo antecedente il Consiglio fu chiarito che nella seduta di oggi si sarebbe trattato solo del rendiconto e che si sarebbe svolta un’altra Conferenza Capigruppo si sarebbe valutata l’opportunità di convocare un Consiglio sulla questione Santamaria. La consigliera ha ribadito come serva la verifica delle pratiche edilizie e una commissione d’inchiesta su tutta la vicenda di gestione delle partiche urbanistiche.
In un primo momento anche il Consigliere di Civico 22 Angelo Moretti era rimasto in Aula, per poi lasciarla, preferendo assistere ai lavori consiliari portandosi al di là della transenna riservata al pubblico aderendo alla iniziativa dei Colleghi di minoranza . La maggioranza consiliare ha contrattaccato rinfacciando le proprie ragioni. Fugace l’apparizione del sindaco: presente inizialmente in Consiglio quando poi i toni si sono inaspriti e la discussione si è spostata sul dirigente poi arrestato ha preferito lasciare l’aula consiliare. Antonio Capuano per la maggioranza, nel suo intervento, ha detto: “Un comportamento quello della minoranza messo in atto solo per dimostrare la loro esistenza. L’Amministrazione ha preso subito le distanze dopo l’arresto del Dirigente che inoltre si è dimesso. Non credo sia giusto essere sciacalli”.
Anche Luigi Scarinzi della maggioranza ha attaccato gli avversari: “Sta passando un messaggio sbagliato. L’opposizione non sono i difensori della legalità e noi non dobbiamo nascondere nulla. Noi non vogliamo e non dobbiamo difendere nessuno. Vogliamo la verita’ e capire cosa sia effettivamente successo”. Poi ha concluso: “E’ solo una vicenda strumentale e potevano evitarla per rispetto di tutti anche per chi e indagato. Si sta solo gettando fumo negli occhi”. Ha preso la parola Antonio Picariello che ha sottolineato: “La giustizia ad orologeria non l’accetto. Questo è avanspettacolo”.
Anche Adele De Mercurio ha spiegato: “Noi non siamo giudici e nememno magistrati. Se restiamo in silenzio e’ per non intralciare o deviare il lavoro della Magistratura. Oggi dovevamo votare un rendiconto di gestione ma l’opposizione inopportunamente ha perso l’occasione con il quale i cittadini hanno dato il mandato di essere qui in Aula. L’opposizione e’ venuta meno il giorno piu importante dell’anno”.
Il Presidente del Consiglio Comunale Renato Parente ha voluto precisare: “Io sono contrario a questa forma di spettacolarizzazione. Non fa bene a chi ci vota e chi ripone di fiducia nelle istituzioni. Era un fatto grave l’arresto e ha colpito noi tutti; alla capogruppo avevo chiesto conforto e sostegno ai consiglieri. la vicenda era complessa. Noi non possiamo trattare un fatto in itinere, non sappiamo il perimetro di questa vicenda”.
Terminata questa lunga fase si e’ discusso del rendiconto di gestione con la conferma dell’uscita dell’Amministrazione del dissesto finanziario a fine anno 2026.
“Il 2026 segnerà, con ogni probabilità, la fine del dissesto finanziario. Nel 2016 era stata ereditata dalle precedenti amministrazioni una situazione finanziaria disastrosa, con debiti oltre i 100 milioni. Alla fine di un lungo e faticoso percorso, siamo alla fine del tunnel finanziario. Il dissesto si chiuderà, con ogni probabilità, quest’anno. E’ stato svolto un lavoro importante con l’Osl, che ringraziamo per la serietà e l’efficacia del lavoro svolto: gli accordi transattivi (60% per i crediti non vincolati e 100% per i crediti vincolati) hanno dimostrato la volontà di procedere verso la chiusura del dissesto con approccio responsabile, volto al risanamento delle legittime aspettative dei creditori”, lo spiega in una nota l’assessore al Bilancio Giovanna Razzano. “Abbiamo ottenuto poi il miglioramento del risultato di amministrazione, il ripianamento del Fal (Fondo anticipazione liquidità), la copertura di quote di disavanzo e una significativa capacità gestionale. L’attività di controllo e l’aggiornamento delle banche dati hanno prodotto miglioramenti nella lotta all’evasione ( 2.035.480 euro di incassato) . L’Ente inoltre aderirà alla procedura di definzione agevolata del contenzioso tributario con effetti positivi per le casse dell’Ente”, chiude Razzano.
La consigliera d’opposizione De Stasio si e’ detta perplessa sulla relazione dell’assessore delegata: “Nutro molto dubbi sull’ uscita dal dissesto. I ritardi sulla Scuola Torre, i ritardi del terminal: questi soldi chi ce li rimetterà, il comune? Io me lo auguro che usciremo dal dissesto ma nutro seri dubbi”.
L’Assessore Razzano ha escluso che la Torre o il terminal possano creare problemi per la fuoriuscita del dissesto. Il rendiconto e’ passato con 17 voti favorevoli e 2 contrari.




















