Tempo di lettura: 2 minuti

Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa a firma di Argemino Parente, Silvio Baccari, Giuseppe Iorio di Civico22.

“Alcuni residenti di via Giuseppe Pasquali, via Pasquale Capilongo e delle zone limitrofe hanno manifestato preoccupazione per l’imminente installazione delle colonnine per il pagamento della sosta sulle strisce blu, più o meno a metà di quelle due strade.

Attualmente, via Pasquali e via Capilongo sono riservate ai residenti della zona Duomo, con stalli delimitati perciò da strisce gialle.

Destinare in buona parte, o del tutto addirittura, quegli spazi alla sosta a pagamento renderebbe ancora più difficoltoso il parcheggio in Centro Storico: si tratta infatti di oltre quaranta, preziosi stalli.

Se si procedesse così rimarrebbero pochissimi posti per chi abita in quel quadrante della città: circa trenta, confinati nella parte terminale di via Capilongo, a via Pepicelli e a via Mattei.

Troppo poco per le duecento famiglie che vi abitano.

Chiediamo quindi moderazione all’Amministrazione, e intelligenza nell’alternare a poche postazioni a pagamento un po’ di strisce bianche, come del resto prevede la legge, insieme a 4-5 stalli orari gratuiti utilissimi per il commercio, lasciando poi la gran parte degli spazi alla sosta dei residenti.

Sarebbe importante un sollecito chiarimento dell’Amministrazione su quali siano le sue intenzioni”.

I cittadini sono tutti preoccupati per l’imminente avvio delle “nuove” strisce blu.

“Qualche giorno addietro avevamo sollevato il problema. Abbiamo avuto informali rassicurazioni dal nuovo gestore che sembrerebbe pronto a collaborare, anche mediante la stipula di specifiche convenzioni. Questo ci rassicura, ma solo in parte. Il problema, purtroppo, resta ed è grave. Il Centro Storico, morfologicamente, ha ridotte aree di sosta, gli stalli sono pochi, i varchi aperti, il caos sovrano. Si è pensato ad una distribuzione delle strisce blu che tenesse conto delle peculiarità dei singoli quartieri? Prima di avviare le nuove regole, si è disposta la verifica dei permessi di sosta? Ed ancora, è veramente necessario far pagare i cittadini di Benevento anche la domenica ed i festivi? Quanto, dei maggiori introiti, andrà al Comune? Ed il Comune, ha già immaginato come impiegare le nuove entrate? I correttivi vanno posti in essere prima che si creino criticità e disagi alla Comunità. A chi vive e lavora nel Centro Storico queste paventate novità non piacciono.  Il Comune, di contro, quali argomenti vuole opporre per superare le corrette rimostranze dei consociati?”. Questa la nota di Luigi Marino Presidente del Comitato di Quartiere Centro Storico di Benevento.