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“Bettino Craxi: un servitore della patria, del paese e un leader socialdemocratico. Si è battuto per il diritto dei popoli e degli uomini”.

Bobo Craxi, figlio dell’uomo politico morto in esilio ad Hammamet, è stato ospite questa mattina alla cerimonia di intitolazione ed nel giorno della piazza intitolata dalla amministrazione comunale all’ex presidente del Consiglio dei Ministri.

Bobo, sottosegretario al Ministero degli Affari Esteri, erede dell’esponente politico che portò il partito socialista al massimo dei voti negli anni settanta, è venuto in città per partecipare a questo omaggio che la Amministrazione di Mastella ha voluto per il suo papà.

L’iniziativa voluta personalmente dal sindaco Clemente Mastella che, nella sua carriera politica da esponente della DC, ha avuto modo di confrontarsi a lungo proprio con Bettino Craxi. E questa mattina al viale dell’Università il sindaco ha voluto inaugurare una piazza all’ex leader del partito socialista.

Presente alla cerimonia anche esponenti di quel del Psi sannita che in quegli anni condivise e combattè con la DC una lunga stagione politica: Luigi Diego Perifano, Angelo Miceli, i due assessori regionali Vincenzo Maraio, assessore al Turismo e transizione digitale della Regione Campania e Maria Carmela Serluca assessore regionale all’Agricoltura, il Presidente della Provincia di Benevento Nino Lombardi. A benedire la nuova piazza l’arcivescovo metropolita di Benevento mons. Felice Accrocca.

Il sottosegretario di Stato agli Affari Esteri, Bobo Craxi ha voluto sottolineare il grande gesto di Clemente Mastella:Una piazza storica intitolata a papà è un gesto che apprezzo molto. I protagonisti di quella storia ora non ci sono più ma occorre conoscerne il proprio valore”.

Il sindaco di Benevento Clemente Mastella ha sottolineato: “Craxi e stata una personalità della politica italiana, questo è un giusto riconoscimento. Sono stato sulla sua tomba quando sono stato Ministro, morì in esilio e mi sembrò una cosa ingiusta. Con lui pur non condividendo alcuni aspetti di natura politica, divergenze parallele, ma è stato un grande personaggio della politica italiana. Lui è stato un fuoriclasse e con grandi capacità. Mi dispiace quello che ha vissuto e ne ha pagato un grande prezzo”.

Ma, quasi a ricordare antichi conflitti, mentre Bobo Craxi e’ a favore del “si” al referendum sulla riforma della Giustizia, il primo cittadino sostiene le ragioni del “no”. Mastella ha spiegato: “Occorre un umanesimo giudiziario, ponendo fine ad un attrito permanente tra potere e ordine dello Stato. Il cittadino fa difficoltà a vivere”.

La riforma è stata invece difesa da Craxi che ha spiegato: “I socialisti sono sul si perché vogliono concorrere a riformare un sistema giuridico con una parità tra accusa e difesa e la neutralità di chi giudica nessun bavaglio ai magistrati”.

L’assessore regionale Maraio ha dal canto suo sottolineato: “Mastella ha avuto il coraggio di rispolverare un periodo storico, Craxi è stata una figura storica, un leader e parte importante della nostro paese”. Infine ha concluso: “Non deve essere nostalgia ma esempio direzione di marcai per il nostro Paese”.