Riceviamo e pubblichiamo la mail di una lettrice che segnala un furto in abitazione a poca distanza dalla caserma dei Carabinieri e dalla Polizia Stradale denunciando la scarsa sicurezza della zona interessata.
“Gentile Redazione,
scriviamo per segnalare un grave episodio di criminalità che evidenzia, ancora una volta, una criticità strutturale nella sicurezza delle zone residenziali meno centrali della città. Nella serata di ieri la nostra abitazione, situata in una piccola area residenziale in una traversa di via meomartini di Benevento, è stata oggetto di un furto pianificato e violento.
I malviventi sono entrati dal piano terra forzando una finestra dopo aver aperto la persiana e rimosso la zanzariera. Una volta all’interno, hanno avuto tutto il tempo di agire: hanno spostato mobili e quadri, individuato la cassaforte che hanno aperto a martellate, sottraendo oro e beni di valore (non solo materiale ma anche affettivo). Successivamente hanno messo a soqquadro anche le camere da letto, alla ricerca di ulteriori oggetti preziosi.
Al nostro rientro abbiamo immediatamente allertato le Forze dell’Ordine, intervenute sul posto con professionalità, tanto da richiedere l’intervento dei RIS per il rilevamento di impronte lasciate dai ladri. Questo episodio non è solo un fatto di cronaca, ma il sintomo di un problema più ampio: le aree residenziali meno trafficate, pur essendo abitate da famiglie e cittadini onesti, risultano di fatto scoperte sul piano del controllo del territorio.
La percezione è che l’attenzione delle istituzioni si concentri principalmente sulle zone centrali o sulle contrade, lasciando le piccole traverse della città e i quartieri periferici come terreno favorevole per chi delinque. A rendere l’episodio ancora più grave è il fatto che il furto sia avvenuto a meno di 100 metri da una sede dei Carabinieri e della Polizia Stradale. Un dato che solleva interrogativi legittimi sull’efficacia del presidio del territorio e sulla reale protezione garantita ai cittadini, anche in prossimità di strutture istituzionali. Riteniamo necessario e non più rinviabile un rafforzamento dei passaggi delle volanti di tutte le forze dell’ordine e una strategia di prevenzione che includa in modo concreto anche le aree residenziali meno trafficate, oggi evidentemente più esposte.
I cittadini che vivono in queste zone pagano le stesse tasse e hanno diritto allo stesso livello di tutela, senza distinzioni di quartiere. Per quanto ci riguarda, il danno è ormai irreversibile: abbiamo perso beni di valore affettivo ed economico e sappiamo già che nessuno ci risarcirà realmente per quanto sottratto e distrutto. È un prezzo che ricade interamente sulle vittime, mentre chi delinque continua a muoversi indisturbato. Informare la cittadinanza è il primo passo. Garantire una presenza reale e costante sul territorio è una responsabilità politica e istituzionale che non può più essere rimandata. Ringraziamo la Redazione per l’attenzione e confidiamo che dare spazio a quanto accaduto possa contribuire a un dibattito serio e a interventi concreti”.
Annachiara S.



















