Quanto costa vivere a Benevento rispetto al resto d’Italia? La risposta arriva dall’ultima classifica elaborata dall’Unione Nazionale Consumatori sulla base dei dati territoriali sull’inflazione diffusi dall’Istat. E il risultato, almeno per il capoluogo sannita, è decisamente sorprendente: Benevento conquista il primo posto tra le città italiane dove l’aumento del costo della vita pesa meno sul bilancio delle famiglie.
La graduatoria prende in considerazione i dati relativi ad agosto 2026 e traduce il tasso d’inflazione in qualcosa di molto più concreto: quanti euro in più deve spendere, nell’arco di un anno, una famiglia media per mantenere gli stessi consumi.
A Benevento l’inflazione tendenziale si attesta al +2,5%, la seconda più bassa tra le città considerate, a pari merito con Piacenza e Cremona. In termini economici significa una maggiore spesa stimata in 547 euro all’anno per una famiglia media. Una cifra tutt’altro che irrilevante, ma sensibilmente inferiore rispetto a quella registrata nelle città che occupano la parte alta della classifica.
Il confronto rende ancora più evidente la distanza. A Rimini, prima tra le città più rincarate d’Italia, un’inflazione del 3,9% determina una maggiore spesa annua di 1.128 euro per famiglia. Seguono Bolzano con 1.094 euro e Verona con 1.055 euro. Pistoia arriva a 1.041 euro, mentre Siracusa, dove l’inflazione raggiunge il 4,5%, registra un aggravio di 1.039 euro.
In pratica, secondo le stime dell’Unione Nazionale Consumatori, l’impatto annuo dell’aumento dei prezzi su una famiglia media di Benevento è meno della metà rispetto a quello calcolato per Rimini.
Dietro Benevento nella classifica delle città con il minor aggravio economico troviamo Grosseto, dove l’inflazione è del 2% e la maggiore spesa annua viene stimata in 563 euro, e Brindisi, con 574 euro e un’inflazione del 3%. Seguono Olbia-Tempio con 615 euro, Trapani con 647, Potenza con 671, Imperia con 687, Cagliari con 693, Sassari con 694 e Ancona con 700 euro.
Attenzione, però, a non confondere la classifica con una graduatoria del costo assoluto della vita. Lo studio misura infatti l’aumento della spesa determinato dall’inflazione rispetto all’anno precedente e non stabilisce semplicemente dove abitazioni, servizi o prodotti costino meno in termini assoluti.
Il dato di Benevento resta comunque significativo, soprattutto in un quadro nazionale nel quale l’inflazione ha ripreso a correre. Secondo l’Istat, ad agosto 2026 l’indice nazionale dei prezzi al consumo è cresciuto del 3,3% rispetto allo stesso mese del 2025, contro il +2,9% registrato a luglio. A spingere l’accelerazione sono stati soprattutto i beni energetici.
E così, mentre in diverse città italiane l’aumento dei prezzi si traduce ormai in una spesa supplementare superiore ai mille euro all’anno, Benevento si ritrova all’estremo opposto della graduatoria: 547 euro in più. Non significa che vivere nel Sannio sia diventato più economico. Significa, però, che nell’ultimo anno l’inflazione ha colpito le famiglie beneventane meno duramente rispetto a quanto accaduto nel resto delle città monitorate.


















