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È morto Roberto Costanzo, storico esponente della Democrazia Cristiana e protagonista per oltre mezzo secolo della vita pubblica beneventana. La notizia, nonostante il giorno di piena estate e di ferie per tanti, ha fatto subito il giro tra politica e società civile. Tanti i messaggi di cordoglio: 

FRANCESCO MARIA RUBANO “La scomparsa di Roberto Costanzo rappresenta una grave perdita per il Sannio e per l’intera comunità politica e istituzionale della nostra provincia. Un uomo delle istituzioni che, attraverso i tanti incarichi ricoperti, ha sempre mantenuto un legame profondo con la sua terra. Il suo percorso nella Democrazia Cristiana, nelle istituzioni regionali ed europee e al servizio del Sannio resta parte della storia politica della nostra provincia. Alla sua famiglia e a quanti gli sono stati vicini rivolgo le più sentite condoglianze e la mia sincera vicinanza”.

NINO LOMBARDI –Roberto Costanzo ha speso la sua vita a servizio dell’ emancipazione delle classi sociali più deboli e per la crescita e lo sviluppo delle aree interne meridionali. Il suo impegno quotidiano ed instancabile nelle Istituzioni democratiche, nate dopo la catastrofe della Seconda Guerra Mondiale e della dittatura fascista, ha testimoniato il senso più nobile ed alto della politica: quella che è a servizio della cittadinanza per costruire nuove condizioni di vita in particolare per i più umili.

Militante della Democrazia Cristiana da sempre, vicino a uomini del calibro di Bosco Lucarelli e Mario Vetrone, dalla sua amata San Marco dei Cavoti, città del pre-Fortore anch’essa segnata dai problemi sociali tipici delle aree interne meridionali, Roberto Costanzo è stato protagonista in prima persona della lotta della Federazione Coltivatori Diretti per il riconoscimento della dignità del lavoro nei campi ed il riscatto di tutte le figure e di tutti gli operatori del mondo rurale, contribuendo i misura notevole a cambiare profondamente le nostre campagne e quelle di tutto il Paese con il riconoscimento effettivo della uguaglianza dei diritti sancita nella Carta Costituzionale. Amministratore pubblico di lungo corso, ha sempre portato presso la Provincia di Benevento, la Regione Campania, il Parlamento Europeo, la Camera di Commercio di Benevento una grande passione civile sottesa ad un disegno ed un programma strategico di sviluppo, fondato su un notevole patrimonio culturale e politico. La sua lucidità di analisi e di proposta non si è mai spenta, risultando al contrario sempre forte e vivida anche in questi ultimissimi giorni non avendo mai interrotto la sua attività pubblicistica. Sempre ha offerto alle Istituzioni e a quanti hanno avuto e hanno l’onore di guidarle, i suoi argomentati pareri, i suoi preziosi consigli, le sue critiche costruttive. Il Sannio ha perso una figura eminente del dibattito pubblico ed un pezzo fondamentale della sua storia. Esprimo a nome personale e della Provincia di Benevento tutta il sincero cordoglio per la scomparsa di una vera guida nel nostro cammino”.
 
CLEMENTE MASTELLA“Con Roberto Costanzo un rapporto franco e sincero, fu tra i padri della necessità di riscossa delle aree interne”. “Diciamo addio in questo assolato sabato agostano ad un grande protagonista della politica sannita del Secondo Dopoguerra: Roberto Costanzo. In lui la concretezza del fare si univa ad un pensiero politico raffinato: il suo volume ‘La Campania non finisce a Capodichino’ fu un cardine concettuale di quella necessità di riscossa delle aree interne, nel loro rapporto anche conflittuale con le zone costiere e metropolitane, che da lustri è l’esercizio alla trave, quello più difficile negli sport ginnici, per la classe politica delle province meridionali. Questa prova del nove Costanzo l’ha affrontata con determinazione e brillantezza nei lunghi anni di impegno politico anche, e non solo, in Regione Campania”, lo scrive nella nota di cordoglio il sindaco di Benevento Clemente Mastella. 
“Ebbe sempre l’acutezza di capire che il settore primario si evolveva e il Sannio aveva urgenza di non perdere altri treni. Dell’agricoltura sannita era un conoscitore incredibile. Il mio rapporto con lui fu franco, sincero e mai costruito. La politica non sempre consente di abitare gli stessi spazi e percorrere gli stessi sentieri, anche quando, come per noi, la casa è comune e la nostra casa è sempre stata la Dc . Il nostro rapporto è rimasto sempre vero e negli ultimi appuntamenti pubblici, come la presentazione del suo libro sulla Dc sannita, l’amarcord si congiungeva alla stima e all’affetto. Condoglianze ai familiari, buon viaggio Roberto”. 
 
FERNANDO ERRICO – “Con Roberto Costanzo non scompare soltanto un protagonista della storia politica del Sannio e della Campania, ma una memoria preziosa della nostra terra. Per me, soprattutto, viene a mancare un amico vero, con il quale ho condiviso negli anni un rapporto profondo, fatto di stima, affetto e sincero confronto”. Così il consigliere regionale Fernando Errico ricorda Roberto Costanzo, scomparso nella sua San Marco dei Cavoti alla soglia dei 97 anni. Storico esponente della Democrazia Cristiana, Costanzo è stato europarlamentare e primo assessore regionale all’Agricoltura della Campania, incarico ricoperto dal 1970 al 1975, oltre ad aver ricoperto numerosi altri ruoli istituzionali e politici. “Roberto – sottolinea Errico – ha attraversato decenni della vita politica e sociale del nostro territorio mantenendo sempre un legame fortissimo con il Sannio. Anche negli ultimi anni, nonostante l’età, continuava a seguire con lucidità e attenzione le vicende della nostra provincia, offrendo analisi e riflessioni mai banali”. “Il nostro rapporto – aggiunge – andava oltre la dimensione politica. Era un’amicizia autentica, costruita nel tempo, e Roberto era per me una persona con cui confrontarmi, alla quale chiedere un consiglio, certo di trovare sempre una parola sincera e autorevole. Porterò con me il ricordo delle nostre conversazioni e della sua straordinaria capacità di leggere il presente senza mai perdere di vista la storia e le radici del territorio. Oggi – conclude Errico – il Sannio perde una voce autorevole e un protagonista di una stagione importante della vita democratica. Alla famiglia rivolgo il mio più sincero e affettuoso cordoglio”.
 

PELLEGRINO MASTELLA“In queste ore penso soprattutto all’uomo, prima ancora che al politico, all’europarlamentare, all’amministratore, al dirigente agricolo e al grande conoscitore delle dinamiche del nostro territorio. Penso alle nostre telefonate, alle tante conversazioni, ai suoi suggerimenti, alle critiche quando necessarie, alle sue osservazioni e a quei consigli che, soprattutto negli ultimi tempi, non mi ha mai fatto mancare».«La cosa che mi impressionava maggiormente era la sua voglia di continuare a capire e a discutere. Nonostante l’età, era ancora attentissimo a ciò che accadeva. Leggeva, si informava, ragionava sui problemi e non rinunciava mai a dire la sua. Era ancora, a tutti gli effetti, in prima linea sui temi che considerava importanti per il futuro del Sannio».

«Roberto Costanzo non si è mai limitato a ricordare il passato. Questa era la sua grandezza. Guardava al futuro. Parlava dei giovani, delle aree interne, dell’energia, dell’agricoltura, della rappresentanza del Sannio. E lo faceva con la stessa passione con cui aveva affrontato la politica per tutta la vita».

«La sua eredità più importante è l’impressionante memoria storica. Quando discutevamo di un problema, spesso andava indietro di decenni e ricordava decisioni, persone, progetti, errori e intuizioni. Ma non lo faceva per nostalgia. Utilizzava quella memoria per capire meglio il presente e, soprattutto, per suggerire cosa sarebbe stato necessario fare domani. E continuava a sentirsi parte attiva della comunità».

«Roberto Costanzo aveva una caratteristica che ho sempre apprezzato: non ti diceva necessariamente quello che volevi sentirti dire. Ti diceva quello che pensava fosse giusto dirti. Anche quando poteva essere scomodo. E lo faceva con la libertà di chi non aveva più nulla da dimostrare e con l’autorevolezza di chi aveva vissuto direttamente molte delle stagioni politiche che noi oggi studiamo sui libri. Era un uomo libero. Libero nelle iniziative, libero nei giudizi, libero di criticare e libero di suggerire. E soprattutto aveva un grande senso delle istituzioni. Nonostante le appartenenze politiche e la lunga esperienza nella Democrazia Cristiana, ha sempre guardato alla politica come strumento per il bene della comunità. Questo credo sia uno degli insegnamenti più importanti che ci lascia”.

STEFANO ORLACCHIO, PD CITTA’ DI BENEVENTO – “Il suo impegno politico ed istituzionale sono stati punto di riferimento per tante e tanti che hanno scelto di avvicinarsi al mondo della politica, dai più giovani ai più adulti. Sostenitore di un’Europa unita e forte che fosse in grado di essere punto di riferimento per l’emancipazione delle aree interne, la sua determinazione e la passione per la politica anche dopo il suo impegno istituzionale saranno per tutti esempio nel tempo. Ci stringiamo al dolore della sua famiglia e dei suoi cari”.

GENNARINO MASIELLO – “La scomparsa di Roberto Costanzo rappresenta una grave perdita per il mondo agricolo, per le istituzioni e per l’intero territorio sannita. Roberto Costanzo ha dedicato una parte importante della sua vita alla crescita e alla valorizzazione dell’agricoltura, ricoprendo ruoli di grande responsabilità all’interno della Coldiretti e delle istituzioni. Da assessore regionale all’Agricoltura della Campania a europarlamentare, fino alla presidenza della Camera di Commercio di Benevento, ha sempre mantenuto un forte legame con il nostro territorio e con il mondo produttivo. Per la Coldiretti di Benevento, la sua scomparsa assume un significato particolarmente doloroso. Roberto Costanzo è stato un dirigente autorevole, un uomo delle istituzioni e soprattutto una persona che ha saputo interpretare le esigenze degli agricoltori e del mondo rurale, contribuendo con il suo impegno a dare forza e dignità al settore agricolo sannita. Ricordiamo la sua passione, la sua competenza e la sua capacità di guardare al futuro, con la consapevolezza che l’agricoltura rappresenta non solo un comparto economico, ma una parte fondamentale dell’identità e dello sviluppo del nostro territorio. A nome mio personale, della Coldiretti di Benevento e di tutta la nostra organizzazione, esprimo la più profonda vicinanza alla famiglia Costanzo, nel ricordo di un uomo che ha lasciato una traccia significativa nella storia agricola e istituzionale del Sannio. Il suo impegno e il suo esempio resteranno nella memoria della nostra comunità”.

MIMMO MATERA – “Esprimo, a nome mio personale e dell’intera comunità politica di Fratelli d’Italia Sannio, il più sincero cordoglio per la scomparsa di Roberto Costanzo. Con lui il Sannio perde una figura di grande spessore politico e istituzionale, che per decenni ha dedicato il proprio impegno per il territorio, rappresentando una stagione importante della storia politica e istituzionale sannita al di là degli schieramenti. Anche negli ultimi anni non aveva smesso di intervenire nel dibattito pubblico con attenzione e passione, continuando a offrire il proprio contributo sui grandi temi che riguardano il futuro del Sannio. Alla sua famiglia e a tutti coloro che gli sono stati vicini rivolgo, a nome mio e di Fratelli d’Italia,, cordoglio e vicinanza”.

ROCCO CIROCCO “Lo ricordo attraverso tante discussioni, alcune pubbliche, sulle aree interne, sulla necessità di guardare prima di tutto a chi le abita e a ciò che le comunità possiedono, in termini di storia, risorse, paesaggio e identità. Parlavamo della cura dei territori e di quanto, un tempo, ci fosse una maggiore capacità di programmare, mentre oggi tutto rischia di perdersi dentro i grovigli dei progetti, spesso concentrati sulla spesa del periodo di investimento e molto meno sulla capacità di sostenere nel tempo ciò che viene realizzato. Erano confronti mai banali, anche privati. Roberto Costanzo aveva una mente lucida e pacata. Sapeva ascoltare e argomentare, anche quando le nostre convergenze di pensiero non collimavano. Ed è proprio questo che ho sempre apprezzato: la possibilità di discutere senza che la distanza delle idee diventasse distanza umana. Personalmente lo ricorderò anche alla presentazione del mio “Fortore nei pedali”, in più paesi della provincia, quando volle spendere parole importanti invitando a leggere la nostra terra con gli occhi del ciclista girovago. Una passione, quella per le due ruote a pedali, che ci accomunava e che rendeva ancora più naturali certe nostre conversazioni. Purtroppo non ho fatto in tempo a discutere con lui del mio ultimo libro, che gli avevo portato e donato. Mi resta, però, il ricordo della nostra chiacchierata, proprio in quell’occasione. Ed è forse il richiamo più importante che porto con me. In quella conversazione ho capito quanto avesse compreso, ancora prima di leggere quelle pagine, il peso che ha avuto per Molinara la perdita di una generazione di giovani. Ho riconosciuto, ancora più chiaramente, l’amore che Roberto Costanzo aveva per Molinara. Un amore mai retorico, fatto di attenzione, di memoria e di preoccupazione per ciò che sarebbe rimasto dopo di noi”.

FRANCESCO DE PIERRO“La scomparsa di Roberto Costanzo, grande protagonista della politica sannita negli ultimi decenni lascia un vuoto. La sua figura è stata centrale e il suo contributo allo sviluppo sociale ed economico della provincia di Benevento è stato indimenticabile. Lascia una eredità importante e resta un riferimento per le classi dirigenti di questo territorio. Giunga l’espressione del mio cordoglio a tutti i familiari “.