È morto Roberto Costanzo, storico esponente della Democrazia Cristiana e protagonista per oltre mezzo secolo della vita pubblica beneventana. La notizia, nonostante il giorno di piena estate e di ferie per tanti, ha fatto subito il giro tra politica e società civile. Tanti i messaggi di cordoglio:
CONFAGRICOLTURA – Il presidente di Confagricoltura Benevento, Antonio Casazza, esprime il proprio cordoglio per la scomparsa di Roberto Costanzo, venuto a mancare nella sua San Marco dei Cavoti alla soglia dei 97 anni. Storico esponente della Democrazia Cristiana, Costanzo ha ricoperto numerosi incarichi istituzionali e politici nel corso della sua lunga attività. È stato europarlamentare e, soprattutto, il primo assessore regionale all’Agricoltura della Campania, incarico ricoperto dal 1970 al 1975, dando un contributo significativo alla crescita e allo sviluppo del comparto agricolo regionale. «Con la scomparsa di Roberto Costanzo – sottolinea Antonio Casazza – viene a mancare un importante punto di riferimento per la politica e per l’agricoltura campana. Vorrei ricordare innanzitutto il ruolo che ha svolto a livello politico all’interno della Democrazia Cristiana e il suo impegno nelle istituzioni. È stato il primo assessore all’Agricoltura della Regione Campania, un ruolo che testimonia quanto abbia creduto nel valore e nelle potenzialità del settore agricolo». «Lo ricordo – prosegue Casazza – come un esempio, un pilastro e un visionario dell’agricoltura campana. Una persona capace di guardare avanti e di comprendere, con lungimiranza, l’importanza strategica dell’agricoltura per il futuro della nostra regione. Il suo impegno istituzionale ha lasciato una traccia importante e rappresenta ancora oggi un patrimonio di esperienza e di valori per la Campania e per il Sannio».«A nome mio personale e di tutta Confagricoltura Benevento – conclude Casazza – esprimo la più sentita vicinanza alla famiglia e alla comunità di San Marco dei Cavoti, nel ricordo di una figura che ha rappresentato una parte importante della storia politica e agricola della Campania e del Sannio».
UNISANNIO – “L’Università degli Studi del Sannio partecipa con profonda commozione al dolore per la scomparsa di Roberto Costanzo, figura di straordinario spessore politico, umano e culturale, che per decenni ha incarnato con passione e visione la causa del Mezzogiorno e delle sue aree interne.
Intellettuale acuto, animatore civile e profondo conoscitore delle dinamiche sociali e della ruralità, Roberto Costanzo ha saputo scardinare la narrazione della marginalità dei territori interni, rivendicandone la centralità strategica nel dibattito sullo sviluppo economico e sociale. Un approccio che ha sempre trovato nel nostro Ateneo un terreno di dialogo fertile e condiviso.
L’Università del Sannio ricorda con gratitudine e rispetto la sua costante e stimolante presenza nelle aule universitarie, dove non ha mai fatto mancare il proprio contributo di idee, visioni e proposte durante i momenti di dibattito scientifico dedicati al futuro del Sannio e delle dorsali appenniniche. Per la nostra comunità accademica, Roberto Costanzo è stato un interlocutore d’eccezione, capace di coniugare il pragmatismo delle istituzioni e la profondità dell’analisi territoriale.
Nel ricordarne la lucidità del pensiero e il viscerale legame con la sua terra, l’Ateneo sannita esprime il più sentito cordoglio alla famiglia, con l’impegno di continuare a far vivere la sua eredità concettuale al servizio del territorio”.
FILOMENA MARCANTONIO, PD SANNIO – “Con la scomparsa di Roberto Costanzo il Sannio perde una figura importante della sua storia politica e istituzionale. Io perdo anche una persona con cui avevo costruito negli anni un rapporto fatto di confronto, affetto e tanti sorrisi. Era orgoglioso della mia segreteria e mi invitava ad alzare la voce, a non avere paura di essere scomoda, a fare battaglie per il Sannio. Aveva una grande attenzione per le Aree Interve e una visione precisa: non territori da assistere, ma comunità da valorizzare perché potenziali grandi opportunità per l’intera Campania. Ci siamo sentiti prima che partissi per Urbino, alla Festa Nazionale delle Aree Interne e dei comuni montani organizzata dal PD. Mi aveva chiesto di mandargli il mio intervento e, come promesso, lunedì glielo ho trasmesso in e-mail. Non avrei mai immaginato che quella sarebbe stata la nostra ultima conversazione. Mi piace ricordarlo così: con il suo entusiasmo, le sue provocazioni, i suoi consigli e quella capacità di spingermi sempre un po’ oltre. A nome mio e del Partito Democratico del Sannio, esprimo alla Sua famiglia il più sincero cordoglio. Continueremo le Tue battaglie per il Sannio con ancora maggiore determinazione, caro Presidente!”
ACLI BENEVENTO – “Addio all’On. Roberto Costanzo, punto di riferimento autorevole del territorio. Alle Acli ha donato amicizia, passione e impegno autentico”
Le ACLI di Benevento esprimono profondo cordoglio per la scomparsa dell’onorevole Roberto Costanzo, già Presidente e primo promotore sociale del Patronato ACLI provinciale.
La sua lunga esperienza nella Coldiretti, l’impegno parlamentare e la costante attenzione alle dinamiche del Mezzogiorno d’Italia hanno rappresentato un punto di riferimento autorevole per il nostro territorio. La sua figura, sempre lucida nell’analisi e attenta nell’osservazione della realtà sociale ed economica, lascia oggi in noi un senso di smarrimento.
Avvertiamo la mancanza di una guida capace, di un interprete rigoroso delle trasformazioni del Paese e del ruolo delle comunità del Sud. Alle ACLI ha donato amicizia, sostegno e una testimonianza preziosa, consegnandoci una Storia ricca di dettagli, di passione civile e di impegno autentico.
Ti sia lieve la terra, Presidente. Le condoglianze personali del consigliere nazionale Filiberto Parente e quelle dell’intera comunità ACLI si uniscono nel ricordo e nella gratitudine”.
FAI CISL IrpiniaSannio – “La FAI‑CISL IrpiniaSannio esprime il proprio cordoglio per la scomparsa dell’On. Roberto Costanzo, figura di riferimento per il mondo agricolo e forestale del Sannio e della Campania.
Costanzo ha ricoperto il ruolo di Assessore regionale all’Agricoltura e Forestazione della Campania dal 1970 al 1975, contribuendo alla definizione delle prime politiche agricole e forestali della Regione. In quella fase, come Organizzazione sindacale allora rappresentata dalla FISBA CISL (oggi FAI CISL), partecipammo alle interlocuzioni e ai lavori preparatori che portarono alla costruzione del quadro normativo regionale sulla forestazione, ponendo le basi per una gestione moderna del territorio, della difesa del suolo e delle aree interne.
Il suo impegno costante per la forestazione, la tutela del territorio e lo sviluppo agricolo rappresenta una testimonianza concreta della sua visione e della sua dedizione. Ha saputo coniugare attenzione ambientale e crescita delle comunità locali, lasciando un’eredità importante per il Sannio e per l’intera Campania.
La sua visione, centrata sulla tutela ambientale e sullo sviluppo agricolo, è rimasta costante lungo tutta la sua carriera istituzionale: Deputato alla Camera, Parlamentare europeo, e successivamente Presidente della Camera di Commercio di Benevento, ruoli nei quali ha continuato a promuovere la valorizzazione del Sannio, dell’agricoltura e del patrimonio boschivo.
La FAI‑CISL IrpiniaSannio si unisce al dolore della famiglia e della comunità di San Marco dei Cavoti, ricordando un uomo che ha lasciato un’eredità concreta e duratura.
La sua memoria possa essere onorata anche attraverso il proseguimento del lavoro che ha avviato: difesa del suolo, cura dei boschi, valorizzazione dell’agricoltura e tutela delle aree interne”.
DOMENICO PARISI – “Con la scomparsa di Roberto Costanzo, il Sannio perde una figura brillante, un uomo carismatico e un punto di riferimento insostituibile per l’intera comunità”. ”Roberto Costanzo è stato uomo che ha dato straordinariamente tanto in termini di crescita, sviluppo e riscatto per il territorio sannita. La sua visione lungimirante e la sua passione civile restano un patrimonio inestimabile per tutti noi.
FRANCESCO MARIA RUBANO – “La scomparsa di Roberto Costanzo rappresenta una grave perdita per il Sannio e per l’intera comunità politica e istituzionale della nostra provincia. Un uomo delle istituzioni che, attraverso i tanti incarichi ricoperti, ha sempre mantenuto un legame profondo con la sua terra. Il suo percorso nella Democrazia Cristiana, nelle istituzioni regionali ed europee e al servizio del Sannio resta parte della storia politica della nostra provincia. Alla sua famiglia e a quanti gli sono stati vicini rivolgo le più sentite condoglianze e la mia sincera vicinanza”.
NINO LOMBARDI – “Roberto Costanzo ha speso la sua vita a servizio dell’ emancipazione delle classi sociali più deboli e per la crescita e lo sviluppo delle aree interne meridionali. Il suo impegno quotidiano ed instancabile nelle Istituzioni democratiche, nate dopo la catastrofe della Seconda Guerra Mondiale e della dittatura fascista, ha testimoniato il senso più nobile ed alto della politica: quella che è a servizio della cittadinanza per costruire nuove condizioni di vita in particolare per i più umili.
PELLEGRINO MASTELLA – “In queste ore penso soprattutto all’uomo, prima ancora che al politico, all’europarlamentare, all’amministratore, al dirigente agricolo e al grande conoscitore delle dinamiche del nostro territorio. Penso alle nostre telefonate, alle tante conversazioni, ai suoi suggerimenti, alle critiche quando necessarie, alle sue osservazioni e a quei consigli che, soprattutto negli ultimi tempi, non mi ha mai fatto mancare».«La cosa che mi impressionava maggiormente era la sua voglia di continuare a capire e a discutere. Nonostante l’età, era ancora attentissimo a ciò che accadeva. Leggeva, si informava, ragionava sui problemi e non rinunciava mai a dire la sua. Era ancora, a tutti gli effetti, in prima linea sui temi che considerava importanti per il futuro del Sannio».
«Roberto Costanzo non si è mai limitato a ricordare il passato. Questa era la sua grandezza. Guardava al futuro. Parlava dei giovani, delle aree interne, dell’energia, dell’agricoltura, della rappresentanza del Sannio. E lo faceva con la stessa passione con cui aveva affrontato la politica per tutta la vita».
«La sua eredità più importante è l’impressionante memoria storica. Quando discutevamo di un problema, spesso andava indietro di decenni e ricordava decisioni, persone, progetti, errori e intuizioni. Ma non lo faceva per nostalgia. Utilizzava quella memoria per capire meglio il presente e, soprattutto, per suggerire cosa sarebbe stato necessario fare domani. E continuava a sentirsi parte attiva della comunità».
«Roberto Costanzo aveva una caratteristica che ho sempre apprezzato: non ti diceva necessariamente quello che volevi sentirti dire. Ti diceva quello che pensava fosse giusto dirti. Anche quando poteva essere scomodo. E lo faceva con la libertà di chi non aveva più nulla da dimostrare e con l’autorevolezza di chi aveva vissuto direttamente molte delle stagioni politiche che noi oggi studiamo sui libri. Era un uomo libero. Libero nelle iniziative, libero nei giudizi, libero di criticare e libero di suggerire. E soprattutto aveva un grande senso delle istituzioni. Nonostante le appartenenze politiche e la lunga esperienza nella Democrazia Cristiana, ha sempre guardato alla politica come strumento per il bene della comunità. Questo credo sia uno degli insegnamenti più importanti che ci lascia”.
STEFANO ORLACCHIO, PD CITTA’ DI BENEVENTO – “Il suo impegno politico ed istituzionale sono stati punto di riferimento per tante e tanti che hanno scelto di avvicinarsi al mondo della politica, dai più giovani ai più adulti. Sostenitore di un’Europa unita e forte che fosse in grado di essere punto di riferimento per l’emancipazione delle aree interne, la sua determinazione e la passione per la politica anche dopo il suo impegno istituzionale saranno per tutti esempio nel tempo. Ci stringiamo al dolore della sua famiglia e dei suoi cari”.
GENNARINO MASIELLO – “La scomparsa di Roberto Costanzo rappresenta una grave perdita per il mondo agricolo, per le istituzioni e per l’intero territorio sannita. Roberto Costanzo ha dedicato una parte importante della sua vita alla crescita e alla valorizzazione dell’agricoltura, ricoprendo ruoli di grande responsabilità all’interno della Coldiretti e delle istituzioni. Da assessore regionale all’Agricoltura della Campania a europarlamentare, fino alla presidenza della Camera di Commercio di Benevento, ha sempre mantenuto un forte legame con il nostro territorio e con il mondo produttivo. Per la Coldiretti di Benevento, la sua scomparsa assume un significato particolarmente doloroso. Roberto Costanzo è stato un dirigente autorevole, un uomo delle istituzioni e soprattutto una persona che ha saputo interpretare le esigenze degli agricoltori e del mondo rurale, contribuendo con il suo impegno a dare forza e dignità al settore agricolo sannita. Ricordiamo la sua passione, la sua competenza e la sua capacità di guardare al futuro, con la consapevolezza che l’agricoltura rappresenta non solo un comparto economico, ma una parte fondamentale dell’identità e dello sviluppo del nostro territorio. A nome mio personale, della Coldiretti di Benevento e di tutta la nostra organizzazione, esprimo la più profonda vicinanza alla famiglia Costanzo, nel ricordo di un uomo che ha lasciato una traccia significativa nella storia agricola e istituzionale del Sannio. Il suo impegno e il suo esempio resteranno nella memoria della nostra comunità”.
MIMMO MATERA – “Esprimo, a nome mio personale e dell’intera comunità politica di Fratelli d’Italia Sannio, il più sincero cordoglio per la scomparsa di Roberto Costanzo. Con lui il Sannio perde una figura di grande spessore politico e istituzionale, che per decenni ha dedicato il proprio impegno per il territorio, rappresentando una stagione importante della storia politica e istituzionale sannita al di là degli schieramenti. Anche negli ultimi anni non aveva smesso di intervenire nel dibattito pubblico con attenzione e passione, continuando a offrire il proprio contributo sui grandi temi che riguardano il futuro del Sannio. Alla sua famiglia e a tutti coloro che gli sono stati vicini rivolgo, a nome mio e di Fratelli d’Italia,, cordoglio e vicinanza”.
ROCCO CIROCCO – “Lo ricordo attraverso tante discussioni, alcune pubbliche, sulle aree interne, sulla necessità di guardare prima di tutto a chi le abita e a ciò che le comunità possiedono, in termini di storia, risorse, paesaggio e identità. Parlavamo della cura dei territori e di quanto, un tempo, ci fosse una maggiore capacità di programmare, mentre oggi tutto rischia di perdersi dentro i grovigli dei progetti, spesso concentrati sulla spesa del periodo di investimento e molto meno sulla capacità di sostenere nel tempo ciò che viene realizzato. Erano confronti mai banali, anche privati. Roberto Costanzo aveva una mente lucida e pacata. Sapeva ascoltare e argomentare, anche quando le nostre convergenze di pensiero non collimavano. Ed è proprio questo che ho sempre apprezzato: la possibilità di discutere senza che la distanza delle idee diventasse distanza umana. Personalmente lo ricorderò anche alla presentazione del mio “Fortore nei pedali”, in più paesi della provincia, quando volle spendere parole importanti invitando a leggere la nostra terra con gli occhi del ciclista girovago. Una passione, quella per le due ruote a pedali, che ci accomunava e che rendeva ancora più naturali certe nostre conversazioni. Purtroppo non ho fatto in tempo a discutere con lui del mio ultimo libro, che gli avevo portato e donato. Mi resta, però, il ricordo della nostra chiacchierata, proprio in quell’occasione. Ed è forse il richiamo più importante che porto con me. In quella conversazione ho capito quanto avesse compreso, ancora prima di leggere quelle pagine, il peso che ha avuto per Molinara la perdita di una generazione di giovani. Ho riconosciuto, ancora più chiaramente, l’amore che Roberto Costanzo aveva per Molinara. Un amore mai retorico, fatto di attenzione, di memoria e di preoccupazione per ciò che sarebbe rimasto dopo di noi”.
FRANCESCO DE PIERRO – “La scomparsa di Roberto Costanzo, grande protagonista della politica sannita negli ultimi decenni lascia un vuoto. La sua figura è stata centrale e il suo contributo allo sviluppo sociale ed economico della provincia di Benevento è stato indimenticabile. Lascia una eredità importante e resta un riferimento per le classi dirigenti di questo territorio. Giunga l’espressione del mio cordoglio a tutti i familiari “.


















