Tempo di lettura: 2 minuti

Le elezioni comunali di Campoli del Monte Taburno restano valide. Il Tar della Campania ha dichiarato inammissibile e comunque respinto il ricorso presentato da Luigi Caporaso, candidato sindaco della lista “Rinascita per Campoli”, insieme ad altri tre candidati non eletti. I ricorrenti chiedevano l’annullamento del voto del 24 e 25 maggio e la ripetizione delle operazioni elettorali.

Al centro della contestazione c’erano 18 cittadini ammessi alle liste elettorali dopo una revisione straordinaria, in seguito al trasferimento della loro residenza. Secondo i ricorrenti, il provvedimento sarebbe stato firmato da un soggetto incompetente e non sarebbe stata svolta un’istruttoria adeguata per verificare i requisiti dei nuovi elettori. Nella sentenza pubblicata il 30 settembre, il Tar ha osservato che la contestazione non supera la cosiddetta “prova di resistenza”: anche ipotizzando che tutti e 18 avessero votato per la lista di Grasso, l’esito sarebbe rimasto invariato. “Rinascita per Campoli” aveva ottenuto 479 voti, mentre “Costruire alla luce del sole”, collegata a Tommaso Nicola Grasso, ne aveva raccolti 607. Escludendo dal conteggio tutti i 18 voti contestati, la lista vincitrice sarebbe comunque rimasta avanti di 110 voti.

Grasso resta quindi sindaco di Campoli. Alla sua lista erano stati assegnati sette seggi in Consiglio comunale, mentre alla lista di Caporaso ne erano andati tre, compreso il seggio spettante al candidato sindaco sconfitto. Il Tar ha inoltre ritenuto infondate le contestazioni sull’istruttoria: dagli atti depositati è emerso che le verifiche sui nuovi elettori erano state svolte dal funzionario comunale competente. I giudici hanno anche richiamato un’ispezione anagrafica straordinaria effettuata dalla Prefettura il 20 maggio, durante la quale non sarebbero state rilevate criticità.

I ricorrenti sono stati condannati in solido al pagamento delle spese: 2.000 euro, oltre agli accessori di legge, in favore del Comune e altri 2.000 euro in favore dei controinteressati costituiti in giudizio.