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Ennesimo incidente cittadino a Benevento: ieri sera, nel cuore del Rione Libertà, coinvolte due auto nei pressi della Spina Verde. Un ferito ricoverato in ospedale, due auto distrutte, una Volkswagen Polo e una Fiat Panda. A seguito dell’impatto, una delle due vetture si è girata su se stessa.
Ad avere la peggio è stato il conducente di quest’ultima, che è stato costretto a fare ricorso alle cure dei sanitari. Sul posto sono intervenuti i soccorsi per prestare assistenza e mettere in sicurezza l’area.
Il giorno dopo, risuona il “ve lo avevo detto”, “ormai non se ne può più“. Qualcuno, residente nel popoloso Rione Libertà, ci ha inviato questa lettera:
 

“Piazzetta e incroci adiacenti trasformati in pista di velocità.
Basta. È tempo di fermarsi — in tutti i sensi.
La zona di San Modesto, in particolare l’area della piazzetta e tutti gli incroci adiacenti, è diventata un pericolo quotidiano per chi ci vive, e soprattutto per i bambini che la frequentano.
Ogni giorno, ragazzi e bambini attraversano, giocano, vanno in bicicletta, in monopattino, tirano calci a un pallone nella piazzetta e nelle vie circostanti. È la loro casa, è il loro cortile. Ma per troppe auto, quella stessa zona è diventata una strada da percorrere a tutta velocità.
I fatti sono semplici e gravi:
* Le auto non si fermano agli stop predisposti agli incroci
* Molti automobilisti accelerano invece di rallentare
Non stiamo parlando di un fastidio. Stiamo parlando di sicurezza.
Basta un bambino che attraversa la strada inseguendo un pallone. Basta una bicicletta che sbuca da dietro un angolo. Basta una frenata tardiva. E le conseguenze sono irreversibili.
Non possiamo aspettare che succeda qualcosa per decidere di intervenire. La prevenzione costa poco — il rimpianto non ha prezzo.
Un’appello alle Istituzioni
Ai Signori del Comune, all’Assessorato alla Mobilità, ai Vigili Urbani: questa lettera non è una lamentela, è una richiesta di salvezza
Spero che queste poche righe non vengano depositate nel dimenticatoio come ogni richiesta d’aiuto !
Fermiamo le auto prima che una di loro fermi una vita!”