A distanza di quasi venti anni, la Fiamma Olimpica ha di nuovo fatto tappa a Benevento con le strade del capoluogo per l’occasione riempite da migliaia di persone che hanno assiepato il tragitto del sacro fuoco di Olimpia. Difficile descrivere a parole il tourbillon di emozioni provate da chi ha avuto la fortuna di assistere ad un evento da raccontare un giorno ai nipoti. Nel gennaio del 2006, in occasione dei Giochi Olimpici di Torino fu il diluvio ad accompagnare la fiaccola nel Sannio mentre per fortuna il tempo in questa occasione è stato clemente. Dopo l’emozionante tappa di Telese Terme nel primo pomeriggio, alle 18:30 il primo tedoforo è partito nei pressi della stazione centrale in un susseguirsi di telefonini accesi, applausi ed entusiasmo di una città che si è stretta attorno al passaggio della Fiamma.
Da brividi la staffetta davanti l’Arco di Traiano, una immagine destinata a rimanere scolpita per sempre tra le migliaia di persone accalcate nei pressi del maestoso monumento tanto caro ai beneventani e non solo. E poi via. Su per viale dei Rettori, via Calandra, via Nicola Sala fino al viale Atlantici dove gli ultimi tedofori hanno portato la fiaccola a piazza Castello con il braciere posizionato davanti la Prefettura. Una vera e propria ovazione per la campionessa di scherma Rossana Pasquino mentre è toccato al professore Carlo Mazzone, altra eccellenza del Sannio, compiere l’ultimo tratto facendosi largo a fatica tra un fiume di persone. “Nel mio territorio – ha detto subito dopo avere acceso il braciere – nel mio Sannio, è bellissimo portare questi valori della cultura, dello sport, della fratellanza. E’ una gioia indescrivibile e sembra un sogno, ma che dobbiamo rendere reale. Dobbiamo andare oltre le parole ed essere vicini perché è l’unica possibilità che abbiamo”.
Una giornata storica per Benevento e una forse della più belle ed emozionanti anche per il sindaco Clemente Mastella: “Capita anche – ha detto – in un momento drammatico per il mondo e vuole essere uno stimolo di incoraggiamento a superare i contrasti. A lavorare per la pace. E’ una cosa splendida vedere tanti atleti che gareggeranno insieme. Questo pomeriggio resterà nella storia della nostra città. Potranno dire: ci sono stato. Benevento ha risposto molto bene. La giornata è riuscita benissimo”. Non c’è più tempo, il viaggio della Fiaccola deve proseguire. C’è Potenza ad attenderla in un percorso che terminerà allo stadio San Siro il 6 febbraio, data di inizio delle Olimpiadi di Milano-Cortina.




































