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Riceviamo e pubblichiamo la nota stampa a firma del consigliere di Foglianise De Santis in risposta a un post del gruppo ‘Liberamente’.

Leggiamo con un sorriso l’ultimo post dei consiglieri di “Liberamente”. Pur di racimolare qualche like facile sui social, ormai si arriva al paradosso di speculare persino su una riparazione della rete idrica.
Certo, fa rabbia a tutti vedere un asfalto steso ieri e tagliato oggi. Lo comprendiamo perfettamente. Ma visto che la minoranza ama fare la morale usando parole bellissime ma vuote come “programmazione” e “coordinamento”, proviamo a spiegare loro come funziona il mondo reale (che è leggermente diverso dalla bacheca di Facebook).

Ecco i fatti, per chi ha voglia di capirli e non solo di fare polemica:

· Non abbiamo poteri divinatori: L’intervento di ripristino dell’asfalto è stato eseguito da E-Distribuzione (Enel), che ha programmato i lavori in base alle proprie esigenze aziendali. Il giorno dopo, si è verificata una perdita alla rete idrica: coordinare un’asfaltatura programmata con un guasto accidentale è fantascienza, non amministrazione.

· Chi fa cosa (le basi): La gestione della rete idrica è di competenza esclusiva di GESESA, che interviene in totale autonomia per le manutenzioni ordinarie e straordinarie. Il Comune non ha il potere di evitare possibili rotture sulla rete, né tantomeno può chiedere a GESESA di lasciare i cittadini senz’acqua per salvaguardare il manto stradale. Le emergenze, per definizione, non si “programmano”.

· I “primi della classe” e la magia dei bilanci: Sentenziare “dovevate rifare i sottoservizi prima di asfaltare” è la classica frase da chi vuole apparire come il più bravo della classe, ignorando la materia.

Chi siede in consiglio dovrebbe sapere che il rifacimento totale delle reti idriche richiede l’intercettazione di maxifinanziamenti dedicati (regionali o ministeriali). Le risorse necessarie non si trovano certo nel bilancio ordinario del Comune come gli spiccioli nel salvadanaio.

· Quale spreco? Nessuno di noi vuole che si sprechi denaro pubblico. Ma c’è un dettaglio fondamentale che all’opposizione sfugge: in questa vicenda non c’è alcun esborso per le casse comunali. E-Distribuzione ha pagato la propria asfaltatura, e GESESA si farà carico dei costi di scavo e ripristino del manto stradale post-riparazione.

Amministrare significa risolvere problemi reali affrontando imprevisti quotidiani, non stracciarsi le vesti per raccogliere indignazione a buon mercato.

Il nostro paese merita sicuramente di più: merita che chi si propone di guidarlo studi almeno come funzionano le competenze degli Enti, le emergenze e i bilanci comunali.

È tempo di voltare pagina, su questo siamo d’accordo. Magari passando dal libro delle fiabe al manuale del “come funzionano le cose nella realtà”.