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di Annalisa Papa

C’è un punto, lungo la provinciale che collega Benevento a Foglianise, immerso nella natura, caratterizzato da un ponte con muretto in pietra e da un’importante curva a gomito, dove protagonista non è lo scorcio, ma purtroppo il numero massiccio di rifiuti abbandonati.

È qui che questa strada, una volta arteria principale che collegava la Valle Vitulanese con la città di Benevento, racconta la sua storia più amara.

Girata la curva lo spettacolo è inquietante, una costa colma di buste, scarti, bottiglie ricoprono tutto e parcheggiando l’auto e affacciandosi oltre il muretto di protezione, si può scorgere il fondo della scarpata trasformato in discarica, un odore insopportabile satura l’aria.

Tra rovi e ginestre, come relitti dopo una tempesta, affiorano rifiuti di ogni genere. Ma non restano lì: piogge e gravità li trascinano più giù, nella conca.

Sacchi neri squarciati dalle intemperie e deteriorati dal tempo perdono il loro contenuto riversandolo ovunque, bottiglie di plastica accartocciate tra l’edera, lattine, imballaggi alimentari, teli e frammenti di plastica che si confondono con le foglie.

I rifiuti si accumulano ai piedi dei tronchi, si incastrano tra i rami caduti, scivolano lungo il pendio.

La scarpata non è più terra è simbolo di incuria è manifestazione di inciviltà.

Qui finisce ciò che non si vuole vedere, ciò che pesa troppo per essere smaltito correttamente, ciò che si preferisce consegnare all’oblio piuttosto che alla responsabilità.

Non è solo sporcizia: è un messaggio. Dice che qualcuno ha deciso che quel tratto di strada non merita rispetto, che la natura può essere sacrificata a chi ha scelto di usare questo luogo come discarica improvvisata.

Il paradosso è tutto qui: una strada che univa, che per anni ha collegato comunità e storie, trasformata oggi nel confine invisibile dove la civiltà si ferma e comincia l’abbandono. Tra Benevento e Foglianise non si accumulano solo rifiuti, ma una domanda scomoda che resta sospesa nell’aria: fino a quando accetteremo che il nostro territorio venga deturpato e violato così?