Si è concluso con due condanne e un’assoluzione il processo scaturito dall’inchiesta sul giro di prostituzione scoperto a Benevento tra il centro cittadino e la periferia. La sentenza è stata pronunciata dal Tribunale di Benevento.
La pena più severa è stata inflitta a Yuverquis Martinez Perez Galati, 54 anni, di nazionalità dominicana, ritenuta la responsabile della contestata associazione e riconosciuta colpevole di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Per lei i giudici hanno disposto 4 anni di reclusione, oltre all’interdizione dai pubblici uffici per tutta la durata della pena. L’imputata è difesa dall’avvocato Gerardo Giorgione. Condanna anche per Francesco Varricchio, 81 anni, di San Leucio del Sannio, ritenuto responsabile del solo favoreggiamento della prostituzione. Nei suoi confronti il Tribunale ha stabilito 2 anni di reclusione. Contestualmente è stata disposta la restituzione dell’immobile di Casale Maccabei, sottoposto a sequestro nel corso delle indagini. È invece arrivata l’assoluzione perché il fatto non sussiste per Rinaldo Russo, 91 anni, di Ceppaloni, che era chiamato a rispondere dell’accusa di favoreggiamento.
L’inchiesta prese avvio nel 2017 e consentì di ricostruire l’esistenza di un presunto sistema organizzato per la gestione di case di appuntamenti, utilizzate da donne e giovani straniere per l’esercizio della prostituzione. Le attività investigative si concentrarono su due abitazioni, una situata in via Boccalini, nel quartiere Ferrovia, e un’altra in località Casale Maccabei. A far scattare gli accertamenti fu l’osservazione di movimenti sospetti, con frequenti accessi agli appartamenti e l’accompagnamento delle donne nei luoghi individuati.
Gli investigatori risalirono anche a una fitta rete di annunci pubblicati online, attraverso i quali venivano pubblicizzate prestazioni sessuali. Al termine degli accertamenti scattarono i sequestri degli immobili e il rinvio a giudizio degli imputati.



















