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“A primavera sarà posta la prima pietra per il nuovo depuratore”. – Questo l’annuncio, che segna certamente una svolta nella storia della Città capoluogo del Sannio, reso dal Commissario per la depurazione Fabio Fatuzzo nel corso di una conferenza Stampa convocata nel pomeriggio a Palazzo Mosti.

Il progetto di fattibilità tecnico-economico sarà formalizzato il prossimo mercoledì a Roma e di conseguenza l’agognata opera pubblica che manca in Città vedrà concretamente il decisivo passo in avanti con il bando di gara che sarà emanato il prossimo 15 dicembre.

L’intervento prevede il rinnovamento dell’impianto in contrada Scafa che sarà posto a servizio di 45000 abitanti e quello della zona dell’area industriale di Ponte Valentino.

Si stanno dunque realizzando decisivi passi in avanti per il depuratore di Benevento che consentirà finalmente di liberare i fiumi cittadini dall’aggressione di pesanti fonti di inquinamento ambientale portati soprattutto dagli scarichi fognari: ormai è terminata la quarantennale fase burocratica, compresa la contestatissima vicenda della scelta del sito localizzativo della fondamentale infrastruttura, ormai si può dire che è prossima la fase della gara d’appalto.

L’opera principale del depuratore cittadino sorgerà in località Scafa per coprire così le necessità di gran parte della città, con il collegamento all’impianto di Ponte Valentino che servirà la zona orientale, e del sistema di collettamento fognario che hanno una estensione complessiva lineare di 10 chilometri. L’intervento è finanziato con 47 milioni di Euro (36 milioni a base di gara) che costituiscono dunque uno dei più rilevanti interventi per opere pubbliche nella città capoluogo e che soprattutto consentiranno al capoluogo sannita di voltare la vergognosa ed inaccettabile pagina dell’inquinamento dei fiumi per assenza di trattamento delle acque reflue. Per comprendere appieno l’importanza dell’opera occorre ricordare che una volta consegnata la infrastruttura si giungerà alla revoca della procedura di infrazione comunitaria comminata all’Italia per situazioni come quella beneventana: per dire, l’UE condanna il nostro Paese per le voci connesse all’inquinamento dei fiumi ed inoltre per la ulteriore ferita purulenta del mancato superamento della fase dell’accatastamento di milioni di tonnellate di ecoballe di rifiuti sul territorio e per le vicenda della Terra dei fuochi.

Il sindaco di Benevento Clemente Mastella, che ha partecipato alla Conferenza Stampa di annuncio della formalizzazione del progetto dell’impianto di depurazione, è apparso davvero sollevato: “Finalmente il depuratore è realtà. Benevento era l’unica città con inquinamento per questa situazione. La città sarà più qualificata dal punto vista ambientale. Eravamo uguali alla Papuasia fino ad oggi: anche là non esisteva il depuratore come qui.”

Fantuzzo, che ha guidato tutta la complessa manovra per giungere al risultato presentato alla Stampa, ha dichiarato:Oggi si vede la fine del tunnel. Le spese sono accantonate. Non c’è nessun problema su questo versante. Sono passati 13 anni e non voglio che ne passino altri. Saranno interventi in parallelo e non i sequenza cioè si lavorerà sui collettori e sullo stesso depuratore anche con più turni dal giorno. Non ci saranno particolari disagi. Io voglio accelerare”.