Ci sono incontri che un atleta sogna per tutta la vita e altri che finiscono per prendere una piega decisamente imprevedibile. È quanto accaduto al tennista di Cervinara Potito Starace, che ha mosso i primi passi proprio nella sua città d’origine, dove i genitori gestiscono un circolo tennis, proseguendo poi il suo percorso sportivo nel Sannio. Protagonista di un curioso episodio con Diego Armando Maradona durante il torneo di Buenos Aires, Starace, arrivato fino al 27esimo posto del ranking mondiale nel 2007, ha ripercorso quella giornata nel corso di un’intervista rilasciata a SpazioTennis.com, svelando un retroscena che ha dell’incredibile: il suo idolo era sugli spalti per assistere alla partita, ma invece di sostenerlo iniziò a rivolgergli insulti.
Tutto accadde durante il match contro David Nalbandian, quando Starace si ritrovò a giocare davanti al campione argentino. “Domani viene Maradona, te lo facciamo conoscere”, gli avevano anticipato. Il giorno della partita, Starace si ritrovò effettivamente a giocare davanti a Diego, arrivato sugli spalti accompagnato da alcuni bodyguard. “Ero contentissimo. L’idolo di sempre che vede me giocare è qualcosa di incredibile”, ha raccontato il tennista.
La partita contro Nalbandian era sul 4-4 nel primo set quando iniziò a piovere. Starace rientrò negli spogliatoi e approfittò della pausa per condividere l’entusiasmo con i suoi amici. “Ragazzi, non potete capire chi c’è a vedere la mia partita. C’è Maradona. Incredibile. Dopo me lo fanno conoscere”, scrisse nei messaggi.
Alla ripresa dell’incontro, però, arrivò la sorpresa. Starace stava giocando bene e riuscì a mettere in difficoltà Nalbandian, ma qualcosa iniziò a distrarlo. “Ad un certo punto ho iniziato a vedere Maradona che diceva cose guardandomi negli occhi. All’inizio non capivo. Poi iniziai a notare che mi insultava”.
Una situazione che finì per condizionare il tennista campano, sempre più nervoso mentre dagli spalti continuavano ad arrivare parole tutt’altro che amichevoli. “La partita iniziava a essere dura e io iniziai a innervosirmi perché sentivo sempre queste parole dolci. Poi tra l’altro dal mio idolo. Io ero praticamente finito”. Starace tornò in albergo dopo aver perso una partita che, soprattutto per quanto accaduto sugli spalti, gli aveva lasciato grande amarezza. “Ero molto dispiaciuto. Andai direttamente in hotel”.
Il tennista ha spiegato che Maradona era particolarmente legato alla sua gente e a Nalbandian, suo amico. La storia, tuttavia, ebbe un seguito decisamente sorprendente. Il giorno successivo Maradona venne a conoscenza dell’accaduto attraverso un amico comune, che all’epoca era allenatore di Carlos Moya. “Ma che cosa hai combinato? Tu eri il suo idolo. Lui è campano. Ha sempre tifato Napoli”, avrebbe detto l’amico al Pibe de Oro. La risposta di Diego fu altrettanto incredibile: “Yo? Yo no le dije nada a Potito”, ovvero “Io? Io non ho detto niente a Potito”.
Maradona, secondo quanto riferito da Starace, sembrava aver completamente dimenticato l’episodio. Ma non si limitò a questo: volle anche fargli recapitare un regalo speciale. “Il prossimo anno invitalo a casa. Stiamo insieme. Ora ti do anche la maglietta”, aggiunse Diego.
Starace ricevette così una maglia autografata dal campione argentino, accompagnata da una dedica: “Per Potito con stima Diego Armando Maradona”. Un ricordo decisamente particolare per il tennista campano: una partita contro Nalbandian, il suo idolo Maradona sugli spalti, gli insulti durante il match e, il giorno dopo, una maglia con dedica del Pibe de Oro da conservare tra i cimeli più preziosi.

















