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Janara – Le Streghe di Benevento‘ si appresta a realizzare una nuova ambiziosa edizione volta a sorprendere un pubblico numeroso e trasversale, attratto dal fascino del folklore, del mistero e di esperienze fuori dall’ordinario.
Quest’anno il festival si propone di compiere un ulteriore salto in avanti, trasformando Benevento in una vera e propria città-racconto, in cui la quotidianità dialoga costantemente con una dimensione immaginaria, sospesa tra mito e leggenda. Dal centro storico alla Villa Comunale, lo spazio urbano verrà abitato da decine di eventi in contemporanea: “Sarà un’edizione molto impegnativa sia dal punto di vista artistico che organizzativo. Abbiamo aumentato in modo significativo le attività e ampliato anche le location coinvolte” ha spiegato Antonio Frascadore che con Nico Girolamo è ideatore e direttore artistico dell’evento. “Stiamo allargando la partecipazione attiva a nuovi gruppi di lavoro, ad alcune tra le città d’Italia che lo scorso hanno firmato il protocollo d’intesa ‘Le città delle streghe’, e a varie scuole del territorio” ha aggiunto Girolamo. Il cuore pulsante dell’edizione numero tre sarà la Villa Comunale, che il 21 e 22 marzo si trasformerà in un suggestivo Villaggio delle Streghe (a cui sarà possibile accedere con un biglietto d’ingresso di 12 euro). Il pubblico sarà guidato lungo un percorso della durata di circa due ore, scandito da ingressi scaglionati ogni trenta minuti. “Già tanti i ticket staccati. Ad appena un anno dalla prima edizione di marzo 2025 numerosi i passi in avanti compiuti, così come è andata crescendo la partecipazione del pubblico” dice Frascadore. “Abbiamo coinvolto decine di professionisti, artisti e performer che animeranno il centro storico, contribuendo ad arricchire ulteriormente l’evento nel segno di un tema che dialoga con il passato ma arriva fino ai giorni nostri, serbando intatto il proprio fascino”. All’interno del Villaggio prenderanno vita ambientazioni tematiche fortemente caratterizzate: dal Sentiero delle Erbarie alla Dimora delle Streghe, dal Sussurro delle Acque alla Visione del Sabba, passando per il Villaggio Medievale, il Regno della Magia, l’Area dei Giullari, il Bosco Incantato e il Bosco del Terrore. “Tantissime anche le iniziative di libero accesso lungo il corso Garibaldi e le sue arterie. Spettacoli in strada e nei portoni, musica, mostre, presentazioni di libri e tanto altro” precisa Girolamo. Verrà allestita inoltre, dal prossimo 19 marzo, una fiera interamente dedicata al mondo della magia e del mistero: editoria tematica, fumetti, oggettistica, erbe officinali, artigianato, cartomanzia, abbigliamento e food.

E se il Festival Janara fosse un racconto, cosa ci narra questo terzo capitolo? “Potrebbe essere una storia di trasformazione e scoperta – afferma Girolamo –. Lo immaginiamo come un piccolo villaggio nascosto in cui un giovane curioso e avventuroso scopre per caso il Festival e decide di parteciparvi. Qui incontra personaggi strani e affascinanti, ognuno con una storia e un talento unico: insieme celebrano la natura e l’arte, in un’atmosfera di libertà, creatività e magia. È grazie alla conoscenza, alla varietà e all’inclusione che riesce a trovare quella pace di cui oggi tutti abbiamo bisogno” conclude. 
Un festival a tutto tondo, dunque, che invita il pubblico a partecipare, osservare e lasciarsi sorprendere, trasformando la città in un palcoscenico diffuso, dove il mito non resta confinato alla scena ma invade strade, piazze e suscita emozioni.