Non c’è più da nascondere la testa sotto la sabbia. Benevento non è una città diversa dalle altre, la storia dell’isola felice è stantia e fuori moda. Le risse tra giovani, la lame che spuntano, le aggressioni in stile ‘Arancia Meccanica’, stanno diventando una triste realtà anche nel capoluogo sannita.
E la cosa che preoccupa è l’età media che si abbassa sempre di più. Lo spirito emulativo domina, la logica del branco è diventata quella comune e ogni questione si risolve solo se resta qualcuno per terra.
Tempi diversi e la deriva che diventa peggiore. In tempi andati c’era lo screzio, poteva volare qualche colpo, finiva lì. Adesso ci si accanisce anche qualcuno crolla e lì parte la gragnuola da persone che si sentono coinvolte solo perchè parte di un gruppo.
E’ la consapevolezza che manca: un’azione del genere spesso porta a situazioni che vanno oltre l’aspettativa. Spesso si colpisce e quel colpo può essere fatale o creare grossi danni.
La notizia del 21enne ferito con un’arma da taglio nella centralissima Piazza Roma è solo l’ultima in ordine di tempo, ma nei mesi precedenti ce ne sono state altre dello stesso tenore di gravità. Le soluzioni sarebbero le solite: il tavolo in Prefettura, l’intensificazione dei controlli ma un paio di macchine delle Forze dell’Ordine che girano per il Corso non possono avere il dono dell’ubiquità ed essere in più punti contemporaneamente, l’appello del sindaco. Insomma tutte cose già note e fatte e che hanno prodotto poco, se non alzare l’attenzione per i primi giorni.
La questione è culturale, il problema nasce alla base: pensare di scendere la sera con un coltello in tasca. Nasce tutto da lì e da quel controllo che ormai nelle famiglie è diventato merce rara. L’avere sentore di atteggiamenti sbagliati nei figli, di modi di porsi che sono prevaricanti, di orari senza senso per ragazzini di 15 anni, di accesso ad alcolici troppo facile. Di incapacità nel saper vivere la socialità nella maniera più sana possibile.
Forse ci si annoiava qualche anno fa, direbbero i giovani di oggi, ma almeno si aveva la certezza di portare la pelle a casa.
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