A distanza di 10 anni, è ancora la famosa conferenza stampa di Antonio Vacca a tenere banco quando c’è di mezzo l’ex centrocampista del Benevento. L’episodio è stato ricordato durante la presentazione del Portici, ambiziosa squadra di Eccellenza nella quale Vacca si appresta a disputare il secondo campionato.
Riavvolgiamo il nastro: è il 2016 ed è appena terminato un sentito Foggia-Benevento con Vacca, ex di turno non certo rimpianto, stuzzicato dagli spalti dai tifosi della Strega. Al momento del cambio, il rossonero avrebbe rivolto gesti poco cortesi verso il settore ospiti, roba nemmeno più da campetti di provincia.
Nella sala stampa dello Zaccheria, poi, il collega de Il Sannio Quotidiano chiese spiegazioni a Vacca di quell’atteggiamento innescando un diverbio divenuto virale sui social: “Sei di Benevento tu? Allora non ti rispondo proprio. Non ho fatto nessun gesto. Fatti una visita oculistica” affermò in maniera spavalda il giocatore. Alla successiva osservazione del giornalista — “Da uomo si prenda la responsabilità per i gestacci” – il calciatore rispose con un’altra frase squallida e destinata a far discutere: “Chieda alle donne di Benevento se sono uomo”.
Tempi nuovi
Quella conferenza stampa è stata richiamata anche durante la presentazione del Portici. “Cosa mi ha chiesto il presidente? Di portarlo in Serie B altrimenti non mi paga quest’anno” ha affermato Vacca trovando, poi, la sponda del patron Gianluca Passeggio. Il presidente dei napoletani ha preso il microfono spiegando che “se c’è qualcuno di Benevento in sala noi rispondiamo a tutti oggi”. E Vacca: “Le cose sono cambiate”.
Il tutto tra sorrisi e ammiccamenti quasi per derubricare ancora una volta, a distanza di tempo, una pagina vergognosa del calcio italiano a semplice goliardia magari solo per strappare un applauso. La differenza tra uno scivolone e una pagina brutta, in fondo, sta anche nella capacità di identificarla come tale.




















