Grande partecipazione e profonda commozione hanno accompagnato la Via Crucis vivente svoltasi a Limatola il 29 marzo, un evento che ha saputo unire fede, arte e coinvolgimento popolare in un’unica intensa rappresentazione.
L’iniziativa ha visto la collaborazione attiva della comunità locale, con un sentito ringraziamento rivolto a Don Marco e alla Parrocchia di San Biagio, al Sindaco Domenico Parisi e all’intera amministrazione comunale per il supporto e la vicinanza dimostrata.
La rappresentazione ha segnato anche la nascita di un nuovo progetto artistico e spirituale, “Jesus, un uomo solo”, fondato da Domenico Rispoli, Michelangelo Rispoli e Franco Supino Di Lorenzo, con l’obiettivo di dare vita a produzioni di forte impatto emotivo e culturale.
Particolarmente significativa è stata la regia, che ha visto l’esordio di Domenico Rispoli, capace di guidare con sensibilità e visione l’intera messa in scena. Michelangelo Rispoli, nel ruolo di Gesù, ha confermato ancora una volta la sua intensa e magistrale interpretazione, capace di toccare profondamente il pubblico presente.
Fondamentale anche il contributo di Franco Squino Di Lorenzo, organizzatore e punto di riferimento dell’associazione, vero pilastro portante del progetto.
Tra le interpretazioni più apprezzate, Gino Rispoli, ormai immancabile nel ruolo del centurione, ha dato ulteriore forza scenica alla rappresentazione. Emozionante il debutto di Patrizia Di Donna, nelle vesti della madonna che ha commosso la folla con una performance intensa e coinvolgente, insieme a Marianna Ianniello nei panni della Maddalena.
Di grande impatto anche l’interpretazione di Pietro Sivo nel ruolo di Ponzio Pilato, resa con autorevolezza e profondità. Da segnalare inoltre altri importanti debutti, tra cui quello di Caifa, interpretato da Achille della Ventura e Zerat Erasmo Viscusi
Punto fermo di questo evento anche i ragazzi di Castel Morrone con la loro grande partecipazione.
La Via Crucis vivente di Limatola si conferma così un appuntamento di grande valore spirituale e culturale, capace di lasciare un segno profondo nei cuori dei presenti e di rafforzare il senso di comunità attraverso la condivisione della fede e della tradizione.
Questo evento rappresenta solo l’inizio di un percorso più ampio: il progetto “Jesus, un uomo solo”. L’appuntamento è già fissato per ottobre, quando sarà presentato il film, frutto di questo importante lavoro artistico e spirituale.




















