Tempo di lettura: 2 minuti

Anche se sui social c’è chi continua a vedere fantasmi e complotti pro Benevento, ci sono i numeri a certificare quello che sta diventando, ormai, una sorta di cammino trionfale. Il mercato estivo era stato un chiaro segnale della volontà del presidente Vigorito di ritornare in B dalla porta principale, ma tra il dire e il fare a volte c’è di mezzo il mare. Anche perché a Catania e Salerno soprattutto non hanno certo lesinato sul fronte arrivi allestendo rose con le carte in regola per ambire alla B diretta. E fino ad un certo punto così è stato con il Benevento che ha dovuto fare i conti con un avvio di stagione con mister Auteri contraddistinto da tre inattesi scivoloni in trasferta con i sanniti che stentavano a decollare. Da qui la decisione di dare una svolta con la scelta di promuovere Antonio Floro Flores dalla panchina della Primavera a quella della Prima squadra. E da allora i giallorossi hanno impresso al campionato un ritmo insostenibile per le altre con 15 vittorie, una sola sconfitta a Cosenza e due pareggi (Latina e Casertana) che hanno permesso al tecnico di avere una impressionante media punti di 2,61 a partita.

Una superiorità netta, cristallina alla quale strada facendo si sono dovuti arrendere anche i complottisti da tastiera, quelli del “deve salire il Benevento (chissà poi perché)” salvo poi fare i conti con un vantaggio di +12 (Catania), +17 (Cosenza) sulle squadre che completano il podio senza contare il +19 sulla Salernitana. Numeri che certificano un dato certo: da gennaio i giallorossi hanno messo la freccia e salutato tutti con la spallata finale avvenuta negli ultimi tre turni quando Maita e soci hanno spedito il Catania a -12 con un filotto di tre vittorie in una settimana cruciale per il destino del campionato. Quella contro il Foggia sarà la 19esima gara sulla panchina di Floro Flores che completerà il suo girone iniziato con il 3-1 sul Monopoli. “Quando sono arrivato ho detto ai calciatori di andare in campo e divertirsi”, ha detto più volte il tecnico. Il più è fatto, ora non resta che completare il puzzle con gli ultimi tasselli mancanti.