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“E’ una città che vive ancora sui progetti di D’Alessandro e Viespoli. Forse di progetti attuali c’è l’obbrobrio di piazza Risorgimento”. Il sindaco Sandro D’Alessandro ha parlato questo pomeriggio nella Biblioteca Provinciale di Benevento rivendicando il ruolo svolto da lui stesso come sindaco e quello di Pasquale Viespoli anch’egli presente in sala. Assenti invece, seppur invitati, l’attuale primo cittadino Clemente Mastella e Fausto Pepe.

L’associazione ‘Comunemente’ preseduta da Teresa Meccariello ha voluto analizzare e discutere sul sistema di indagine locale della qualità della vita. La presidente ha voluto sottolineare come l’obiettivo era quello di puntare alla partecipazione senza mettere in atto nessun processo alla politica, rimarcando allo stesso tempo come fosse allarmante il dato dell’astensionismo emerso alle ultime elezioni regionali.

E’ toccato, poi, a Gino De Nigris, ex consigliere comunale e ora socio di ‘Comunemente’, intervenire per sottolineare come l’Associazione abbia elaborato una proposta per realizzare un’indagine conoscitiva annuale su Benevento, al fine di misurare la qualità della vita e le aspettative dei cittadini, elementi necessari per valutare le scelte politico-amministrative fatte e orientare quelle future. La proposta consiste nella costruzione di panel di indicatori specifici per il Sannio, attraverso i quali misurare annualmente, in modo trasparente lo stato di salute del territorio: “La città di Benevento non dispone di uno strumento di analisi oggettivo, basato su indicatori specifici e pertinenti alla realtà locale ed è spesso costretta ad essere valutata secondo parametri generali che il più delle volte possono fuorviare la valutazione”.
Obiettivo dell’associazione è quindi quello di elaborare un sistema condiviso di indicatori
locali che permetta di monitorare nel tempo l’efficacia delle azioni politico-amministrative sotto il profilo economico, sociale, ambientale e produttivo. De Nigris ha poi aggiunto: “Uno strumento vivo e partecipativo che non stila classifiche, ma fornisce una base di riferimento per misurare il miglioramento concreto della vita quotidiana. Un atto di responsabilità democratica. Vogliamo che questo sia un percorso per stimolare un confronto costruttivo tra cittadini, amministratori e stakeholder sulla qualità della vita a Benevento”. De Nigris ha spiegato che un modus operandi di questo tipo può “rappresentare il primo passo di un percorso, che, auspichiamo, possa nel tempo diventare annualmente un punto di informazione e conoscenza maturo e utile alla città e agli amministratori”.

De Nigris ha poi presentato lo strumento operativo dell’indagine che è denominato (H) A.BE.T. ed è l’acronimo di Analisi Benevento Efficacia Territoriale.

L’ex sindaco Viespoli ha rimarcato come sia una città carente di dibattito: “Manca partecipazione e dibattito pubblico. Una città non cresce perché se un sindaco si autoesalta ad ogni circostanza e ad ogni occasione. Bensi una città cresce se crescono i suoi cittadini. Recuperare orgoglio e appartenenza”. Viespoli ha ricordato come sia partita dalla sua opposizione un contributo alla città prima del suo mandato.

L’ex sindaco D’Alessandro ha ricordato come le infrastrutture nacquero negli anni della sindacatura Viespoli e poi durante il suo mandato. Proprio D’Alessandro si è detto assolutamente contrario al modo di governare dell’attuale amministrazione e quindi ha scherzato: “Sono contro – ha detto – alla città che mangia. Questo lo slogan che utilizzerei in caso di una mia nuova discesa in campo. Si mangia troppo e si mangia male: ci sono supermercati e ipermercati della grande distribuzione. E’ una città che non ragiona con il cuore e con la mente ma con la pancia”.  Poi ha aggiunto: “I partiti di oggi non stanno dando il buon esempio”. D’Alessandro ha infine ricordato come “con l’allora dirigente si decise di dotare la città di dispenser per raccogliere le deiezioni canine su richiesta dei cittadini e fu un ottimo esempio per migliorare la qualità della vita”.

Presente anche il già rettore dell’Università degli Studi del Sannio Gerardo Canfora che ha sottolineato come i numeri siano importanti, ma bisogna saper governare al meglio i processi. L’incontro è stato moderato da Nicola Francioni