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Il Comitato Civico Territoriale San Domenico è  sceso per strada nei pressi dell’impianto di biometano ubicato nella contrada a ridosso del territorio di Pietrelcina. Il sit in di protesta che replica un’analoga iniziativa dei giorni scorsi si è svolto questo pomeriggio.

L’umore dei partecipanti risentiva visibilmente della profonda preoccupazione per quanto successo ad Airola, in Valle Caudina, con il devastante rogo di un impianto stoccaggio e lavorazione rifiuti che ha diffuso una enorme nube nera che ha invaso i cieli delle confinanti province campane.

Il Comitato, che ha ricevuto nei giorni scorsi la piena solidarietà e completa adesione dallo stesso Sindaco di Pietrelcina,  Salvatore Mazzone e  il sindaco di Pesco sannita Nicola Gentile ha voluto  protestare perché dall’impianto di biometano, che non sarebbe stato realizzato a norma, si continuerebbero a sviluppare miasmi che rendono impossibile la vita a quanti risiedono nelle aree vicine e nella stessa Città di Benevento o almeno in alcuni quartieri della stessa. Non a caso lo slogan del sit in è stato “San Domenico respira”. I manifestanti hanno sostenuto che nonostante gli interventi disposti dalle Autorità competenti nei confronti della gestione dell’impianti, l’aria sia ancora irrespirabile e dunque si rendono necessari controlli continui e stringenti. “Non si può vivere con le finestre chiuse”.

Presente anche l’amministrazione comunale di Benevento con il vice sindaco Francesco De Pierro, l’assessore comunale all’Ambiente Oberdan Picucci e abbiamo notato anche qualche consigliere comunale come Marcello Palladino e Giovanni Zanone della maggioranza  Giovanna Megna Floriana Fioretti e Vincenzo Sguera per l’opposizione. Presenti anche il Wwf e Legambiente ma i cittadini vogliono risposte certe e chiare 

Il presidente del Comitato San Domenico, Salvatore D’Andrea  ha spiegato:  “I miasmi continuano e sono peggiorati negli ultimi tempi. La sera l’aria e’ irrespirabile.  Vogliamo chiarezza e un cronoprogramma certo. Sono mesi che non riusciamo a vivere la nostra quotidianità e normalità. Dobbiamo essere barricati in casa. O crepare dal caldo o morire di puzza”.

Il presidente non è convinto degli ultimi pareri: “Ci dicono che e’ tutto a posto. Vogliamo sapere cosa abbiamo respirato fino ad ora”. Chiediamo un tavolo permanente in Prefettura. L’8 settembre andremo al Tar” . Le associazioni come il Wwf Legambiente  Benevento Contrada Nord  chiedono che l’impianto vada messo a norma.

Presente anche Angela Tretola  portavoce del Comitato Benevento Partecipa: “L’impianto e’ stato autorizzato dal Comune. Sono passati 10 mesi dopo queste puzze. C’è stato controllo dei settori preposti di Ambiente e Urbanistica. L’autorizzazione e’ stata data da qualcuno“.

Per la Cgil presente Giuseppe Anzalone che ha sottolineato: “E’ un grido d’allarme ché va avanti da diverso tempo. siamo vicini ai cittadini. Dobbiamo scoprire la verità. E’ una battaglia che bisogna portare avanti con forza”. Il vice sindaco  De Pierro ha risposto alla portavoce del Comitato: “Non deve essere una manifestazione faziosa e politica. Siamo presenti e vogliamo incontrare il Comitato una delegazione di San Domenico. Il diritto all’ambiente alla salute e’ inviolabile. E’ una vicenda che parte da lontano. Ci siamo attivati da aprile scorso. Va rimosso quanto prima questa puzza. Da noi sarà tolleranza zero: “Effettueremo i controlli tecnici e urbanistici”.

Inoltre il vice sindaco ha spiegato: Abbiamo attivato un pool interdisciplinare con l’asl e con tutti gli organi competenti  effettuato tavoli tecnici , la problema la conosciamo ed va rimosso quanto prima il cattivo odore. Definitivamente entro sette giorni saranno rimossi i rifiuti.”

infine De Pierro ha manifestato tutta la solidarieta dell’amministrazione comunale e vicinanza per questo disagio che si protrae da tempo .  

Contrariata l’opposizione del comune di Benevento presente questo pomeriggio  sala Consiliare e nelle parole di Giovanna Megna ha sottolineato: “Controbatteremo alle dichiarazioni del vice sindaco nelle sedi opportune. Vogliamo sapere tutto il carteggio dal 2020 a d oggi per l’impianto di biometano e tutti gli interventi realizzati”.

 L’assessore comunale Picucci: “Ribadiamo la vicinanza. Da tanti mesi esprimono un disagio serio. Abbiamo fatto tutto il possibile per tutelare questa comunità. La ditta nel giro di una settimana terminerà l’operazione  di smaltimento del materiale organico“. Picucci ha sottolineato che l’Arpac ancora non ha pubblicato i risultati: “Stava seguendo la situazione, ma i risultati sono ancora segretati”

Presente il sindaco di Pietrelcina Mazzone che ha spiegato: “Questi cittadini vivono un dramma da tempo. E’ un incubo. Vedono compromesso la qualità della vita. Stiamo valutando per proporre in sede civile un risarcimento del danno dal punto di vista turistico. Non ci sono piu’ margini per trattare con la Proprietà dell’azienda. Il ricorso quello preparato e’ incredibile.  E’ inaccettabile. Serve un cronoprogramma aggiornato e i tempi necessari per lo smaltimento”.

Il sindaco di Pesco Sannita, Nicola Gentile  ha attaccato: “Non siamo contrari all’energia rinnovabile ma chiediamo con forza che l’impianto funzioni correttamente. Venga ripristinato al progetto originale e un corretto funzionamento” .