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“Dimmi una cosa, ma che scrivi e perché scrivi contro il deputato sannita?”. Poi il tono cambia. “Ti conviene continuare? Noi sappiamo tutto di te, finiscila”. È quanto emerge da un esposto relativamente ad un episodio che sarebbe avvenuto la mattina del 15 luglio scorso nell’area di servizio di Telese Terme, a pochi metri dal Commissariato di Polizia.

Un cittadino sannita, dopo aver parcheggiato l’auto, sarebbe stato avvicinato da una persona a lui nota che, secondo la ricostruzione, avrebbe assunto fin da subito un atteggiamento intimidatorio, facendo esplicito riferimento ai post pubblicati sui social contro un deputato sannita.

Non solo. Alle richieste di chiarimento, l’uomo avrebbe lasciato intendere di essere stato inviato proprio per difendere il parlamentare, senza però indicare nomi o altri elementi utili a identificare il presunto mandante. Un particolare destinato inevitabilmente ad assumere un peso specifico nell’attività investigativa.

Ora sta alla Procura della Repubblica di Benevento, verificare quanto accaduto e accertare eventuali responsabilità. L’ipotesi prospettata è che quelle frasi non fossero una semplice discussione dai toni accesi, ma un tentativo di scoraggiare la prosecuzione dell’attività di critica politica esercitata attraverso i social network.

Secondo quanto trapela, un primo riscontro investigativo sarebbe già arrivato. Gli inquirenti avrebbero infatti acquisito le immagini dell’impianto di videosorveglianza presente nella zona della stazione di servizio. Filmati che, stando alle indiscrezioni, confermerebbero l’incontro tra i due e la dinamica dell’avvicinamento. Resta naturalmente da chiarire il contenuto del dialogo e l’eventuale rilevanza penale delle frasi pronunciate.

Nell’esposto viene inoltre evidenziato come, dopo quell’incontro, il cittadino sannita abbia deciso di limitare la pubblicazione dei propri interventi politici sui social, ritenendo che quelle parole avessero inciso sulla propria libertà di manifestazione del pensiero. 

Adesso sarà la magistratura a stabilire se dietro quel confronto vi fosse soltanto l’iniziativa di un singolo o se, come ipotizzato nell’esposto, quelle intimidazioni possano essere ricondotte a un contesto più ampio. Al momento, è doveroso precisare che si tratta di fatti tutti da verificare e che nessuna responsabilità è stata accertata.

 
(foto generata con AI)