Oltre 20mila euro a carico delle casse comunali per chiudere i conti con Gennaro Santamaria, ex dirigente del Comune di Benevento, finito al centro di un’inchiesta per una presunta concussione. È quanto emerge dalla determinazione del Servizio Risorse Umane del 2 ottobre, registrata oggi al Registro generale, che mette nero su bianco gli impegni di spesa per liquidare le spettanze maturate dall’ex funzionario.
I numeri, del resto, parlano chiaro. Per le ferie maturate e mai godute a Santamaria vengono riconosciuti 34.593,54 euro. Una cifra consistente, ridotta a 15.554,39 euro soltanto dopo aver sottratto i 19.039,15 euro dovuti al Comune a titolo di indennità per il mancato preavviso seguito alle dimissioni. Una compensazione contabile che ridimensiona l’importo finale, ma non cancella il peso dell’operazione sulle finanze pubbliche.
E il conto per Palazzo Mosti non si ferma qui. Ai 15.554,39 euro destinati all’ex dirigente si aggiungono infatti 3.952,37 euro di oneri a carico dell’Ente e altri 1.322,12 euro di Irap. Risultato: 20.828,88 euro complessivi che il Comune dovrà mettere a bilancio nel 2026. Ma la regolarità formale degli atti non impedisce di sollevare interrogativi sull’opportunità e sul peso politico di una vicenda che continua a far discutere.
Il punto, però, non è soltanto contabile. È anche politico e di opportunità. La liquidazione arriva infatti dopo l’arresto di Santamaria, avvenuto lo scorso marzo nell’ambito di un’inchiesta della Procura su una presunta concussione. Un’indagine che, secondo quanto riportato nel contesto della vicenda, si estende anche ad appalti e assunzioni al Comune di Benevento e coinvolge, a vario titolo, amministratori, dirigenti, funzionari e imprenditori, oltre a due sindaci della provincia.
È doveroso ricordare che le ipotesi investigative dovranno essere accertate nelle sedi competenti e che l’arresto non equivale a una condanna. Ma resta una domanda che i cittadini possono legittimamente porsi: mentre una vicenda giudiziaria scuote gli uffici pubblici, quanto è chiaro e comprensibile il modo in cui l’amministrazione gestisce la chiusura dei rapporti con i propri dirigenti?
Il Comune applica le procedure previste e contabilizza le somme dovute. Eppure, quando si parla di denaro pubblico, non basta fermarsi alla correttezza burocratica: servono anche trasparenza, chiarezza e la capacità di spiegare ai cittadini perché determinate spese siano necessarie e come si inseriscano nel quadro complessivo della vicenda.
Alla fine, tra ferie da liquidare, indennità da compensare e oneri accessori, il conto supera i 20mila euro. Una cifra che, al di là degli obblighi amministrativi e senza anticipare alcun giudizio sulle responsabilità penali, riporta al centro una questione fondamentale: la fiducia dei cittadini nella gestione della macchina comunale e nell’utilizzo delle risorse pubbliche.


















