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La Corte d’Appello di Napoli ha pronunciato sentenza di non doversi procedere nei confronti di tre imputati coinvolti nell’inchiesta denominata “Scuola Pulita”, ribaltando di fatto il precedente verdetto emesso dal Tribunale di Benevento.

Si tratta di Stefano Abete, 33 anni, ed Edoardo Gritti, 38 anni, entrambi di Montesarchio, difesi dall’avvocato Vittorio Fucci, e di Biagio De Paola, 42 anni, anch’egli di Montesarchio, difeso dall’avvocato Francesco Perone. I tre erano accusati, in concorso tra loro, di diversi episodi di spaccio di sostanze stupefacenti. In primo grado, il Tribunale di Benevento aveva condannato Gritti e De Paola alla pena di un anno e sei mesi di reclusione e 2100 euro di multa ciascuno, mentre per Abete era stata disposta una condanna a 10 mesi di reclusione e 2060 euro di multa.

Secondo l’impostazione accusatoria, basata sulle indagini condotte dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Montesarchio, i tre imputati avrebbero fatto parte di una rete composta da soggetti residenti nello stesso comune, ritenuti dediti in maniera sistematica all’approvvigionamento di droga tra Napoli e la provincia di Caserta, al trasporto, alla detenzione e alla successiva cessione al dettaglio.

L’attività di spaccio, sempre secondo l’accusa, si sarebbe concentrata in particolare nei pressi degli istituti scolastici superiori di Montesarchio, oltre che nella Villa Comunale e nelle principali piazze del centro storico, luoghi abitualmente frequentati da giovani, soprattutto durante la movida del fine settimana.

La Corte d’Appello di Napoli, riesaminando il caso, ha però disposto il proscioglimento per tutti e tre gli imputati, dichiarando il non doversi procedere.