Nonostante l’addio, il richiamo del parquet è troppo grande. E non potrebbe essere altrimenti per chi ha vinto campionati in quattro paesi diversi, ha onorato il basket e ha provato a rimanerci attaccato nonostante tutto, anche quando il fisico gli ha dato segnali completamente opposti.
La sorpresa e la gioia è stata tanta nel vedere Achille Polonara entrare al PalaMiwa di Benevento per assistere alla sfida di play off di Serie B Interregionale tra i padroni di casa e Reggio Calabria.
Un fiume di applausi, occhi tutti per lui e l’emozione di chi riceve una marea di affetto ogni volta che si fa vedere in un campo di gioco.
Ci aveva provato Polonara, la batosta della leucemia lo ha piegato ma non spezzato, il trapianto di midollo lo ha messo a dura prova ma la passione per la palla a spicchi non la puoi perdere se ce l’hai dentro e l’ex ala di Sassari ce l’ha eccome, tanto da aver tentate di rimettere piede sul parquet, scegliendo la Campania per ripartire e precisamente Avellino.
“Mi sono accorto – ha commentato in una recente intervista a Radio Sportiva – che tutto era diventato tremendamente complicato e mi sono reso conto di non poter essere il giocatore di una volta. E allora era giusto fermarsi per essere ricordato nel modo migliore”.
Polonara rimarrà nel giro del basket e sarà facile poterlo incrociare per i campi campani visto che è legato sentimentalmente a questa terra. L’ingresso al PalaMiwa è stato un tuffo al cuore e un brivido lungo la schiena per i tanti appassionati che lo hanno visto apparire e hanno potuto ringraziarlo per le emozioni che ha saputo regalare, da uomo e da giocatore.





















