Question time a Palazzo Mosti scoppiettante di polemiche a tutto tondo tra Amministrazione e opposizione, anche se era iniziato con un momento di commozione per ricordare la figura del dirigente comunale Alessandro Verdicchio, scomparso pochi giorni fa per una grave malattia. Il consigliere del Gruppo Misto Francesco Farese, con il collega democrat Giovanni De Lorenzo, ma anche gli esponenti della maggioranza come l’assessore Carmen Coppola hanno voluto ricordare Verdicchio sottolineando come il dirigente abbia lasciato un grande vuoto e che il suo ricordo resta legata alla sua professionalità, alla sua serietà e alla sua capacità di ascolto e disponibilità.
Ma esaurito questo momento di unanimità, si è passato a toni molto poco diplomatici. Al centro del confronto numerosi argomenti, ma a tenere banco è stata la vicenda della gestione del Parco De Mita anche per la gestione e la vicende della Pasquetta, con l’organizzazione, dapprima dell’evento a pagamento PasquettaLands 2026, quindi disdetto per lasciare il posto ad un ingresso senza il ticket nello spazio verde tra il fiume Sabato e Piazzale Catullo. “Questo non è un parco pubblico, ma un parco di gentaglia. Avete aspettato nove mesi per togliere le opere abusive. Le risposte di Cappa sono evasive”. Questa la lapidaria serie di commenti e giudizi della consiglierà comunale di Prima Benevento, Rosetta De Stasio, che si è scagliata contro l’Amministrazione comunale guidata da Clemente Mastella, peraltro oggi assente, e in particolare contro l’assessore Attilio Cappa, delegato al patrimonio. Il Parco De Mita rimane ancora senza concessione nei confronti del gestore individuato al termine di una gara pubblica, accusa la De Stasio e senza che non si capisca chi debba fare cosa.
L’assessore Cappa ha replicato con fermezza: “Il parco era e rimane pubblico ed è uno spazio della collettività. L’esito negativo per PasquettaLand è stato disposto dal Comune che ne ha impedito lo svolgimento”.
Il Question Time ha affrontato anche altri temi: Gesesa, manutenzione stradale, e lo spinoso e delicato argomento della scuola San Filippo e le criticità inaccettabili della mensa dove furono scoperti roditori che poi naturalmente fu chiusa.
La prima interrogazione ha riguardato Gesesa, una delle società partecipate del Comune, che vive una situazione contabile assai difficile. A relazionare sul documento il consigliere Francesco Farese: “La società partecipata chiude costantemente con perdite oramai da anni con massa debitoria di 50milioni di euro pari a quasi sette milioni l’anno. Nel 2025 ad agosto l’assemblea straordinaria affermò che al 31 maggio ci furono quasi 2 milioni e mezzo di debiti. Il nuovo gestore è stato poi ancora bloccato”.
A rispondere l’assessore comunale al Bilancio, Giovanna Razzano: “La perdita stimata è di circa 50 milioni ma bisogna anche tener conto dei 39 milioni di crediti, rimanenze, derivanti anche dai conguagli tariffari. Riteniamo che tutto viene inciso dalle passività finanziarie. Ma noi siamo costantemente impegnati a verificare questi bilanci ma possiamo assicurare che i debiti di Gesesa non dovranno pagarli i cittadini”
L’assessore ha poi rassicurato: “Se al 31 dicembre non sarà conclusa la gara il Comune ha un fondo per la aziende partecipate”.
Chiusa l’interrogazione su Gesesa si è discusso di via Moranti in contrada Epitaffio. A relazionare ancora Farese che ha ricordato come fu presentata una raccolta firma dei cittadini per avere servizi nella zona: “Esiste la problematica della viabilità con pericolo anche di incidenti stradali”. A rispondere l’assessore comunale Pasquariello: “Sulla rete idrica a via Moranti abbiamo effettuato sopralluogo per fornire acqua alla zona. Comunque tutto dovrà essere gestito dal nuovo gestore. Occorre valutare anche l’estensione della rete fognaria con sistemi depurativi in zona”. Per la pubblica illuminazione l’assessore ha spiegato che l’Amministrazione stia cercando nuovi finanziamenti per poter realizzare un nuovo impianto mentre per il gas è in corso la predisposizione del bando di gara per i 70 comuni dell’ambito di cui Benevento è capofila. La terza interrogazione ha riguardato la manutenzione stradale in conseguenza delle troppe buche presenti sul manto d’asfalto in citta. A relazionare Giovanni De Lorenzo del Pd: “Occorre un intervento risolutivo della problematica. L’Amministrazione ha una mappatura aggiornata degli interventi da farsi”. L’assessore Pasquariello ha parlato di un piano di manutenzione straordinaria finanziato con alcune rinegoziazioni di mutui per un importo di quasi 500mila euro che interesserà la città suddivisa in quadranti. La quarta interrogazione si è occupata della revoca del servizio civile. Farese, prendendo la parola, ha ricordato di progetti per alcuni servizi poi revocati: “In Commissione intervenne il dirigente Santamaria che parlò di autotutela con la sospensione dopo i rilievi degli ispettori. A pagare le conseguenze di errori gestionali sono i ragazzi e gli utenti che si vedono privati di questi servizi”. Poi l’affondo proprio su Santamaria oggi agli arresti per l’accusa di una presunta concussione: “Avevamo lamentato concentrazione di poteri di uno stesso dirigente. Anche per questo convocare quanto prima il Consiglio sulla questione Santamaria per fugare ogni dubbio sulla immagine e sulla istituzione che torni ad essere una casa di vetro”
L’Assessore Coppola ha spiegato: “Non è stata mai lesa la dignità dei volontari o praticato il loro sfruttamento. Nonostante le controdeduzioni, il Ministero sospende i due servizi senza tenere conto della minima flessibilità organizzativa”. L’altra interrogazione ha riguardato l’emergenza igienico sanitaria presso il plesso scolastico San Filippo ricordando la vicenda che interessò la scuola al quartiere Triggio.
L’assessore Pasquariello ha sottolineato il ripristino delle condizioni di pulizia e di quanto è stato fatto sulla questione, ed ha evidenziato carenze strutturali significative che hanno richiesto interventi come l’espurgo di tratto fognario dinanzi alla San Filippo: “Abbiamo raccomandato intervento di derattizzazione e mantenimento igienico sanitario dei rifiuti alimentari e puntato alla verifica anche delle aree a verde per eliminare motivi di infestazione di animali”.
Infine c’è stata l’interrogazione sul Parco De Mita da parte della De Stasio. La consigliera di opposizione ha attaccato: “Non mi pare abbia firmato ancora alcuna convenzione la società modificando il programma di PasquettaLand pubblicizzando che l’ingresso fosse gratuito.
All’ingresso erano presenti 4 persone non meglio definite che aprivano gli zaini e le borse sequestrando bottiglie di plastica di acqua accantonandole”. Poi ha ricordato: “Una parte di quella struttura è parco delle Streghe, poi ci sono opere edilizie abusive poste in essere da Città Verde. Non mi pare siano state eliminate, anzi ricordo come la società fu diffidata in quanto non erano stati rispettati anche gli orari di apertura e chiusura. Non so cosa aspetti il Comune a regolarizzare dopo un anno questa questione”. L’assessore Cappa dopo aver fatto un excursus sul Parco De Mita ha sottolineato: “C’è stato un passaggio della definizione del Parco delle Streghe e Parco De Mita con riperimetrazione e nuovo Pef. Questo ha ritardato la firma della convenzione. Sono quindi intervenuti sulle opere abusive e ripristinato lo stato dei luoghi e per questo non è stata firmata la convenzione. Tutte le opere abusive contestate sono state rimosse come da sopralluogo dello scorso 30 marzo. Ora si può procedere alla stipula della convenzione”. Non soddisfatta la De Stasio che ha replicato: “Siete al Governo da dieci anni ed anche prima c’è stata una Amministrazione vicina. C’è gente che senza titolo ha fatto le perquisizioni. O vogliamo continuare con le avventure giudiziarie? Siete degli incapaci altro che restituire il Parco alla città”




















