Ancora un nulla di fatto per il subentro di Air Campania a Trotta Bus per la gestione del trasporto pubblico in città.
È di fatto questa la conclusione dell’ultimo vertice in ordine di tempo che si è tenuto in Regione, presso il Centro Direzionale di Napoli, tra istituzioni interessate e sindacati.
Le ipotesi di intesa in atto avrebbero finito con la compressione di diritti dei lavoratori in materia retributiva.
In discussione ci sono alcuni parametri, tagli livelli occupazionali ancora in fase di accordo. Non vi sarebbero garanzie per alcuni operatori oggi in organico a Trotta, per i quali non c’è la possibilità di una ricollocazione immediata in Air.
Unica nota di speranza di risoluzione della vicenda sarebbe quindi legata ad un nuovo vertice da convocare però a cura del Prefetto di Benevento.
“Il 1° agosto prossimo, dopo l’ennesima proroga, è previsto il passaggio di unità e servizio da erogare nella provincia di Benevento da Trotta Mobility alla vincitrice di gara AIR Campania – afferma Marco Sansone del Coordinamento Regionale USB.
Il nodo sono il numero dei lavoratori che dovranno passare ad AIR Campania, ad oggi sfalsato secondo la data room del 2017, anno di inizio gara.
Qualche parametro “alto” di poche unità ed alcune mansioni che la subentrante AIR Campania ha difficoltà a riconoscere per motivi economici.
In tutto questo, il personale front line che attualmente presta servizio per Trotta Mobility è esausto.
Innanzitutto per l’insicurezza sul futuro, e poi anche per le condizioni di lavoro con cui continuano a fare i conti tutti i giorni: autobus sporchi e fatiscenti, problematiche sulla sicurezza e vessazioni continue nei riguardi degli autisti che segnalino guasti e/o anomalie dei mezzi.
La premessa è questa: nessun lavoratore deve perdere il posto di lavoro – continua Sansone.
Detto questo, però, i numeri ed i costi del personale della società uscente, se realmente sfalsati, non possono e non devono incidere sugli scorrimenti delle graduatorie figlie di concorsi pubblici.
L’AIR Campania ne fa una questione di bilanci, l’USB di giustizia sociale.
Verrebbe da chiedersi, dove era il Comune di Benevento mentre si alteravano numeri, parametri e mansioni in Trotta Mobility?
Ed i sindacati lo sapevano quello che accadeva?
Le risposte le conoscono tutti, ma nessuno vuole darle, perché sono tutti responsabili, probabilmente anche quei lavoratori oggi esausti che hanno creduto a chi li rappresentava.
In questa ennesima squallida storia di pessima gestione del servizio e dei fondi pubblici, non possono pagare come sempre cittadini e lavoratori front line, i primi con un servizio pessimo, i secondi perché sono quelli che “tirano la carretta” senza alcuna certezza sul loro futuro.
L’opinione pubblica ha il diritto di conoscere la verità, i cittadini hanno il diritto ad una mobilità seria ed i lavoratori meritano garanzia occupazionale in sicurezza” – conclude Sansone.



















