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Un progetto per cercare di mantenere in vita un marchio storico. Il panificio Caruso, che, detto così, potrebbe far fare spallucce a molti, meglio chiamarlo per come lo conoscono in massa: Pesce di Zucchero.

Un’attività che, se avesse abbassato la saracinesca, avrebbe portato con sè tutto quel carico di segreti, miti, leggende e storie. In tanti sono passati per un cornetto o per il marsigliese con la mortadella, specie dopo aver fatto serata quando lo stomaco si trasformava in voragine.

Tanti anni, alla fine per Lello Caruso è arrivato il momento di fermarsi non potendo contare sulla continuità familiare per altre strade intraprese. E allora è apparso il progetto della Fondazione di Comunità che acquisisce il panificio e apre un bando per l’assegnazione a chi vorrà portare avanti l’opera imparando i segreto dal maestro d’eccezione, pesce di zucchero appunto. Istituito il fondo Re-start grazie anche alla donazione di Confindustria che ha messo a disposizione la sua sede per la presentazione del progetto, con la partecipazione del sindaco Mastella, del presidente Vigorito e dei rappresentanti della Fondazione di Comunità, Angelo Moretti e Antonio Casazza. 

Tutto bello, tutto giusto, tutto meraviglioso. O quasi. La prosecuzione di un marchio storico è garanzia di tutela di un patrimonio, quella bottega nel centro storico è un punto di riferimento importante che, finalmente, potrà essere anche riconoscibile con un’insegna, probabilmente, che potrà diventare un marchio.

Ma, come detto, quasi tutto bello. Bisognerebbe chiedere invece a chi è stato costretto a chiudere nelle stesse zone, il centro storico, senza aver avuto l’appoggio almeno degli imprenditori. Lasciati nel silenzio di attività irraggiungibili per assenza di parcheggio o per scelte penalizzanti. 

Un luogo, il cosiddetto salotto buono, nel quale si contano più vetrine vuote che piene. Certo il segnale di volersi muovere per cercare di mantenere in vita le attività è sempre positivo, ma una distinzione va fatta e una soluzione va trovata: un conto è correre ai ripari per mancanza di continuità, un altro è dare respiro a chi l’attività vorrebbe portarla avanti e non riesce più. C’è un dato oggettivo, potrà nascere l’insegna ‘Pesce di Zucchero’, potrà proseguire il marchio e rimanere nella location storica, resta solo immagine. La storia con tutti i segreti vanno nel cassetto dei ricordi di Lello Caruso.