Tempo di lettura: 3 minuti

Finisce tra gli applausi e l’orgoglio di un’intera comunità l’avventura dell’Apice, al quale nella semifinale di ritorno dei play off non basta il 2-1 al Taranto al termine di una gara intensa, combattuta e ricca di emozioni. Una prestazione coraggiosa quella dei sanniti, capaci di mettere alle corde una delle squadre più accreditate del campionato di Eccellenza che all’andata si era imposta 3-1. 

La partita si apre con una grande occasione per i padroni di casa. Dopo pochi minuti, infatti, l’Apice conquista un calcio di rigore per un fallo di mano in area di Di Paoloantonio. Dal dischetto si presenta Mincione, ma Mastrangelo si supera e neutralizza la conclusione, mantenendo il risultato sullo 0-0.

Scampato il pericolo, il Taranto prende gradualmente fiducia e prova a rendersi pericoloso con Losavio e Aguilera. L’Apice, però, resiste e al 39’ trova il meritato vantaggio: Potenza viene toccato in area da Marino e l’arbitro concede il secondo penalty della gara. Questa volta Colarusso non sbaglia e firma l’1-0.

Nella ripresa i padroni di casa continuano a crederci e al 57’ arriva il raddoppio con Schinnea. Il 2-0 ristabilisce la parità nel computo complessivo tra andata e ritorno, facendo sognare i tifosi e aprendo concretamente le porte ai tempi supplementari.

Con il passare dei minuti, tuttavia, il grande dispendio di energie si fa sentire. L’Apice arretra il proprio baricentro e concede spazi a un Taranto sempre più aggressivo alla ricerca del gol qualificazione. I pugliesi trovano per due volte la via della rete, ma entrambe le marcature vengono annullate: prima a Losavio per posizione di fuorigioco, poi a Guastamacchia per un precedente fallo in area.

Quando la gara sembra ormai destinata all’extra time, arriva la doccia fredda. In pieno recupero Trombino trova la deviazione vincente da pochi passi, battendo l’incolpevole Russo e firmando il definitivo 2-1 che consegna la qualificazione al Taranto.

Per l’Apice resta l’amarezza dell’eliminazione, ma anche la consapevolezza di aver disputato una prova di grande spessore contro una formazione costruita per dominare il campionato. Al triplice fischio, il pubblico di casa ha tributato ai propri beniamini una lunga e commovente ovazione, riconoscendo il valore di una squadra che ha saputo trasformare una stagione in un sogno condiviso da tutta la comunità.

Tabellino

Apice-Taranto 2-1 (andata 1-3)

Reti: 39’ Colarusso rig. (A), 57’ Schinnea (A), 94’ Trombino (T)

Apice: Fusco; Colarusso, Urcioli, Paolillo, Perretta; Evangelista, Mincione, Potenza; Pesce; Schinnea, Romeo (65’ Onesto). A disp.: Caroraso, Sanginario, De Stefano, Vernacchio, Dimitrov, Ruggiero, Kouyate, Mercaldo. All.: Cioffi.

Taranto: Mastrangelo; Delvino, Rizzo, Guastamacchia, De Rosa; Di Paolantonio, Marino, Vukoja (58‘ Zampa); Losavio (78‘ Trombino), Aguilera (58’ Russo), Loiodice (90’+6‘ Incerti). A disp.: Martinkus, Corallini, Monetti, Labianca, Magalhaes. All.: Danucci.

Arbitro: Bonaventura Corti di Prato

Assistenti: Giacomo Gianneschi e Giovanni D’Amico di Grosseto 

Quarto ufficiale: Andrea Musumeci di Cassino