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Il Festival del Pomodoro, giunto alla quarta edizione, è stato illustrato nell’Aula magna dell’Istituto Professionale Alberghiero Le Streghe di Benevento. Il progetto, che coinvolge minori stranieri e rientra nel progetto SAI MSNA (Sistema di accoglienza e integrazione dei minori stranieri non accompagnati) promosso dal Comune di Benevento e dal Consorzio Matrix, vuol far conoscere e trasmettere l’ antica tradizione della conservazione dei pomodori ai minori stranieri non accompagnati accolti presso lo Sai Msna di Benevento. L’iniziativa, nata come laboratorio interno, ha coinvolto un’azienda agricola di San Bartolomeo in Galdo, specializzata nella produzione del pomodoro “datterino” e presso cui i beneficiari hanno maturato un’esperienza formativa sulla coltivazione e raccolta del pomodorino giallo. La dirigente scolastica dell’I.P.S.A.R. Le Streghe Paola Guarino ha sottolineato: “Noi accogliamo i ragazzi anche quelli dell’indirizzo serale che vogliono conseguire un diploma. Ci consente cosi di poter dare la possibilità nel mondo lavorativo”. La dirigente ha spiegato come il pomodoro, un frutto della terra che è assolutamente imprescindibile da secoli sulle tavole italiane, sia un importantissimo ortaggio: “Noi utilizziamo il prodotto nelle nostre tavole. Puntiamo a valorizzare l’aspetto didattico nutrizionale anche la conoscenza dei valori nutrizionali e le possibilità culinarie”. Dopo i saluti del Presidente della Provincia Nino Lombardi, e’ intervenuta l’assessore comunale alle Politiche Sociali Carmen Coppola: “Gli operatori cercano di favorire l’integrazione dei ragazzi che raggiungono le nostre comunità non soltanto una prima accoglienza, ma parte integrante del nostro tessuto sociale. Un processo di trasformazione del pomodoro come strumento di inclusione e integrazione sociale: è questo il filo conduttore del progetto aumentare quindi le competenze in questo settore della filiera agricola. Una citta di Benevento sempre piu inclusiva e accogliente”. Presente anche il mediatore culturale Mohamed Lamine Diakite che ha spiegato: “Il progetto e’ basato sull’accoglienza sull’accompagnamento sull’integrazione. In Italia c’e un forte consumo del pomodoro della salsa”